
Che cosa possiamo dire del Bilancio di Previsione 2016, approvato dal Consiglio Comunale, giovedi 18 febbraio?
Sinceramente, niente di entusiasmante.
Il nostro voto è stato contrario, cosi' come abbiamo espresso parere negativo al piano triennale delle opere pubbliche.
Un elenco di scarna contabilità, con ben poca impronta politica, non certamente risolutivo di una situazione che sta scivolando verso una decadenza ed una miseria sempre più evidenti, testimoniate dalla carenza di posti di lavoro, che resta il problema principale.
Tra i lavori preventivati, ci sembra giusto ricordare la rotatoria di Via Machiavelli, i 150.000 euro per la manutenzione delle strade e della illuminazione pubblica ed il rifacimento di Piazza Stanze Operaie.
Oltre non andiamo, le risorse sono poche (anche quelle provenienti dagli oneri di urbanizzazione), ma non si fa niente per attrarre nuovi investitori.
Ricordate il programma del Sindaco? Per ora, tutto il contrario.
Falorni, ha anticipato novità, nei prossimi anni, per il ponte sul fiume Elsa; staremo a vedere cosa si penserà di fare su di un argomento assai sensibile per tutta la comunità.
Anche la politica del turismo - basti vedere la situazione dell' Ostello- è decisamente fallita.
Di fronte ad un simile scenario, che rimanda la soluzione di vecchie questioni, che non affronta in nessuna maniera ipotesi di ripresa occupazionale, abbiamo cercato di fare le nostre proposte.
Ci sembrano molti, in questi momenti, 140.000 euro di trasferimenti per il Teatro del Popolo e 60.000 euro per il Museo; non abbiamo chiesto il loro azzeramento, ma almeno un risparmio di 50.000 euro, poteva consentire di fare qualcosa per le barriere architettoniche, che impediscono ai meno fortunati la fruibilità del nostro centro urbano.
Altra nostra proposta, è stata quella di implementare i servizi dedicati agli adolescenti, visti i problemi che stanno emergendo per questa delicata fascia di età.
Di occupazione, nemmeno l'ombra, con la “non apertura” del panificio di San Matteo, del quale non sappiamo niente, ma che sembra poco interessare al Sindaco Falorni, che non ha detto alcunchè sulla questione; lo abbiamo visto imbarazzato e si è limitato a ricordare che l'investimento è privato.
Noi, gli rammentiamo, di quando sbandierava, solo un mese addietro, l'imminente apertura con l' assunzione di 200 operai.
Il Consiglio Comunale, ha diritto di conoscere come stanno le cose e Falorni ha il dovere di darsi una mossa, senza timore di disturbare gli investitori.
Chi glielo impedisce? Sarebbe interessante saperlo.
Con nostro rammarico, Le proposte sono state respinte.
La maggioranza, autoreferenziale, spesso arrogante, ha preferito tirare dritto, senza ascoltarci, dimostrando, ancora, un atteggiamento di forte ed evidente sudditanza psicologica nei confronti delle scelte delle precedenti amministrazioni.
Difficile capire cosa Falorni abbia portato di nuovo. Certamente, una minore compostezza nell'ascoltare i Consiglieri dell' opposizione, quando questi intervengono in Consiglio.
Pur rappresentando una piccola forza di opposizione “civica”, continueremo il nostro impegno, fuori da logiche di partitocrazia, nel solo interesse della nostra cittadinanza.
Associazione civica 'Insieme per Cambiare'
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