
Il caso dei ritardi e dei disservizi ferroviari lungo la linea Firenze-Pistoia-Lucca-
Un’analoga interrogazione, sullo stesso argomento ma relativa alle competenze del Ministero dei trasporti, è stata presentata alla Camera dai deputati Pd eletti in provincia di Pistoia, Edoardo Fanucci e Caterina Bini.
«L’ultima rilevazione di “Muoversi in Toscana” – spiega Baldi – relativa allo scorso mese di gennaio, colloca la linea ferroviaria Firenze-Pistoia-Lucca-
«E’ chiaro che – continua Niccolai –se si pensa al gap rappresentato dall’unico binario fra Lucca e Pistoia e dalla qualità del materiale rotabile utilizzato, stiamo parlando di traguardi difficilmente raggiungibili. Per questo abbiamo chiesto alla giunta regionale quali interventi intenda sollecitare a RFI in relazione all’infrastrutturazione ed alla circolazione dei treni e con quali interventi di rinnovo del materiale rotabile ed efficientamento industriale intenda impegnare Trenitalia». «Ci chiediamo e chiediamo alla Giunta – concludono Baldi e Niccolai – se non sia il caso, come auspichiamo, di incrementare il monitoraggio ed il controllo sui termini del contratto di servizio».
«Il binario unico - concordano Bini e Fanucci - genera disservizi evidenti ed una situazione intollerabile, che pone la nostra linea ferroviaria ai primi posti in tutti gli indici negativi. Alla luce di questi dati, che purtroppo confermano quanto già emerso in passato, risulta ancora più urgente procedere con i lavori per il raddoppio della ferrovia. L’opera, grazie ai 420 milioni di euro stanziati dal governo nazionale e dalla giunta regionale toscana, sarà realizzata in tempi certi e doterà il territorio di un’infrastruttura finalmente all’altezza. Si tratta di uno sforzo considerevole. Occorre fin da subito dar seguito a questo impegno, avviando un lavoro che coinvolga Rfi e le istituzioni, per rendere il servizio sulla tratta migliore, garantendo puntualità, sicurezza per i viaggiatori ed efficienza. Abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere al governo azioni concrete in questo senso».
Fonte: Consiglio regionale della Toscana
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