Previsioni meteo a medio termine 17 febbraio - 26 febbraio

Un cordiale saluto a Tutti! Con l'aggiornamento odierno ci spingiamo quasi al termine della stagione meteorologica invernale, in un contesto che non appare certamente consono al periodo, tra scambi meridiani e flussi nord atlantici, tipiche configurazioni bariche tardo autunnali o se vogliamo essere generosi ante primaverili.

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Scendiamo nel dettaglio previsionale partendo dai prossimi due tre giorni, quando il flusso instabile di matrice nord-atlantica, invierà altri nuclei instabili verso l'Italia, preludendo ad un maggiore influenza precipitativa nella giornata di domani, per poi riproporsi in quella di venerdì, dopo la tregua interposta giovedì tra il fronte in uscita e quello successivo. Altre piogge quindi, che domani si presenteranno inizialmente sotto forma nevosa a partire dai 700 metri in Appennino, soprattutto al mattino, prima che il solito copione apra le porte alle moderate correnti a rotazione ciclonica, destinate a far traslare il nucleo depressionario, durante il pomeriggio verso est. z500_120

Una situazione che solo a ridosso del prossimo fine settimana concederà una tregua seppur episodica ma di maggior durata, grazie ad un piccolo nucleo depressionario in approfondimento davanti allo Stretto di Gibilterra, che favorirà una temporaneo pre-frontale africano, destinato a riportare la stabilità sull'Italia, con un notevole rialzo termico, e che ci terrà compagnia fino a lunedì prossimo.

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Giunti alla prossima settimana ecco riaprirsi un periodo nuovamente instabile, stavolta a causa del combinato disposto tra il flusso zonale nord-atlantico, coniugato ad un ricompattamento verso est del ramo scandinavo del vortice polare artico, che piloterà verso sud, altri nuclei depressionari, destinati a incidere sulle successive giornate, almeno fino a giovedì prossimo. Le temperature dopo l'impennata di domenica e lunedì, torneranno entro le medie del periodo e si manterranno tali fino al termine del step previsionale

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A conclusione del periodo preso in considerazione, i modelli propendono per la riapertura della porta nord-atlantica, con l'anticiclone delle Azzorre lontano dall'Italia, ed una depressione d'Islanda molto vivace, responsabile principale di maltempo imperante negli ultimi 10-15 giorni.

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Accontentiamoci nel sapere che da diversi giorni, i modelli incoraggiano per un fine settimana soleggiato, dopo ben 3 domeniche in balia della pioggia. Dell'inverno con la I maiuscola del resto non appare traccia, e perlomeno pur nella monotonia del grigiore attuale, le nostre falde acquifere si stanno riempiendo in maniera ottimale, vista la perdurante siccità che nei mesi estivi ed autunnali non ha mai concesso una tregua. Quel che comunque emerge a livello nazionale ma anche continentale, è una vera estremizzazione delle stagioni di transizione, comprimendo i periodi freddi a semplici parentesi giornaliere, ed alternando fasi secche a fasi eccessivamente umide, lunghe settimane se non decine di giorni. Non resta che monitorare, assumere più dati possibili e confrontarli con le medie trentennali, per far quadrare il cerchio climatico ed evitare come spesso accade negli ultimi decenni di colpire nello stesso momento anche la botte del qualunquismo applicato alla meteorologia.

Baldacci Gordon