Quanti volterrani cercano un lavoro? Il Pd e Volterra Futura: "Le Istituzioni chiariscano i dati"

Le recenti crisi industriali del nostro territorio, culminate col licenziamento collettivo di gran parte dei lavoratori SmithBits, hanno evidenziato criticità e debolezze nel settore occupazione in Valdicecina.

Le istituzioni non forniscono dati precisi in merito, pertanto abbiamo tentato di ricavarli dai centr

per l’impiego. Ebbene, risultano piuttosto preoccupanti indipendentemente dal caso Smith: il numero di persone domiciliate a Volterra che cercano lavoro tramite gli uffici competenti è passato da 1.035 nel 2010 a 1.669 nel 2015.

Nel contempo la fascia anagrafica “attiva” dei residenti nel nostro comune (dai 15 ai 64 anni) è passata da 7.131 persone nel 2010 a 6.395 nel 2015.

Con le dovute approssimazioni su residenza e domicilio e le dovute cautele sui dati ancora parziali, nel 2010 cercava lavoro 1 volterrano su 7, nel 2015 1 su 4. Ampliando la fascia anagrafica fino ai 74 anni, cerca lavoro 1 volterrano su 5, senza considerare chi si è scoraggiato o chi non utilizza i canali ufficiali.

Gli ultimi dati ufficiali davano il tasso di disoccupazione a Volterra all’8,9% su un 8,3% globale in Provincia di Pisa, ma si può ragionevolmente supporre che la situazione reale sia ben più grave.

Chiediamo quindi alle istituzioni, in primis al Sindaco Buselli e agli assessorati competenti, di fornire URGENTEMENTE un quadro aggiornato e dettagliato della situazione occupazionale nel nostro comune al fine di rimettere AL PRIMO POSTO il problema del lavoro.

Le istituzioni regionali e nazionali devono mantenere le promesse su vari fronti, ma nel contempo analisi e progetti devono obbligatoriamente scaturire dal territorio.

In questo contesto è indispensabile consegnare in Regione le priorità condivise dai Comuni della Val di Cecina - documento richiesto da Rossi e atteso da quasi un anno e non più derogabile -, sostenere la “battaglia” del Comune di Pomarance per un maggiore indotto delle imprese locali da parte delle grandi aziende, Enel in testa, sostenere le istanze del Comune di Volterra sulle royalties Solvay, condividere investimenti per l'occupazione attraverso i fondi gestiti da Cosvig.

Qualche sgravio fiscale sulla zona industriale di Saline o sulle nuove attività commerciali è certamente positivo, ma certo non sufficiente a risolvere i problemi occupazionali.

La Valdicecina non può più aspettare.

 

 

Gruppo Consiliare Volterra Futura, Partito Democratico Volterra

Notizie correlate



Tutte le notizie di Volterra

<< Indietro

torna a inizio pagina