
Il libro che mancava! Così si apre l’home page del blog danielamancini.it. Un testo che intende recuperare le nostre origini, senza per questo essere una memorialistica fine a se stessa. L’originalità sta nel punto di osservazione, non più il concittadino che si distingue per cultura e posizione sociale che torna a parlare dei suoi luoghi, ma la bambina, nipote di poveri contadini e figlia di una sarta e di un ferroviere che ripercorre le atmosfere dell’infanzia.
Un percorso che la porta da studente e poi da insegnante e da Preside a oltrepassare i ristretti confini del quadrilatero Fucecchio, Cerreto Guidi, Vinci, Empoli, per affacciarsi sull’Italia e testimoniare come questa si sia riflessa sulle convinzioni e sul suo lavoro. Tornare a parlare delle nostre radici con gli occhi della scuola per scoprire che il passato non è concluso, ma ci riguarda ancora. Se scaviamo nella memoria o condividiamo l’esperienza di coloro che ci hanno preceduto, scopriremo in noi le sue tracce.
Le chiavi di lettura di questo testo sono molteplici: dalle veglie in campagna a quelle di paese; dal mutamento delle abitudini nell’avvio del processo di industrializzazione, all’Italia di oggi, dominata dalla tecnologia; dal terrorismo degli anni Settanta, alle stragi dell’Isis; dalle maestre di paese alla scuola di Renzi.
Un libro che aiuta il lettore di ogni età a ritrovare se stesso e la sua storia in modo divertente ma anche con commozione.
L’evento rientra nel Progetto dell’I.I.S. Ferraris Brunelleschi “Leggere X Ricordare”
Con il Patrocinio del Comune di Empoli, il libro sarà presentato al Buk Festival Modena, che si svolgerà il 20-21 febbraio 2016.
Fonte: Ufficio Stampa
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