La proposta di 'Cittadini per Cambiare Cerreto': "Fusione dei Comuni per superare l'empasse economica"

Il Comune di Cerreto Guidi (foto gonews.it)

Appare sbalorditivo, per non dire grottesco, ciò che sta accadendo a livello locale e regionale sul tema delle fusioni di comuni. Dopo l’articolo di ieri, pubblicato sulle pagine del Tirreno, nel quale veniva evidenziato come siano i sindaci del Pd a ribellarsi ai tentativi di fusione “imposti dall’alto”, forse con una legge del Parlamento per quei comuni sotto i 5000 abitanti, ci pare necessario ribadire la posizione che la Lista Civica ha da tempo messo all’ordine del giorno del proprio mandato.

Partiamo dal caso di Cerreto Guidi, dove la Lista Civica è rappresentata da un consigliere comunale. La Lista è stata l’unica tra quelle che si candidavano alla guida del Comune ha dichiarare – e scrivere a chiare lettere sul programma elettorale – la propria approvazione sul tema delle fusioni. E lo ha fatto contro coloro che governavano, e governano attualmente il comune di Cerreto Guidi, cioè il Pd, prima a guida Tempesti e ora Rossetti. Sono cambiati gli attori, sono stati riciclati, ma le posizioni restano immutate. Basti guardare i programmi elettorali delle ultime amministrative dove ancora il sindaco Rossetti si presentava ai cittadini proponendo di lavorare per il miglioramento dell’Unione dei Comuni, appoggiata strenuamente a suo tempo dalla giunta Tempesti. Adesso le carte in tavola sono cambiate. Senza aver ascoltato le opposizioni, accusate di parlare “per partito preso”, si nascondono agli elettori i fallimenti di un ente inutile come l’Unione del Circondario: Unione che ha perso alcune delle sue competenze, trasferite ora alla Città metropolitana, con tutta una serie di disagi per cittadini che non sanno più “chi fa cosa”. In questa fumosità amministrativa il Sindaco del comune più popoloso dell’Unione, Barnini, ha cambiato idea: basta Unione, via alle fusioni e, pare, che abbia già con sé il nuovo atlante del Circondario. Sembrerebbe una barzelletta, se si considera che il partito che rappresenta è sempre stato favorevole a un “rafforzamento dell’Unione”. Invece è la realtà. E chi ne sta pagando le conseguenze?

I cittadini di Cerreto Guidi, in primis, che non sono “ben accetti” da nessuno. Del nostro comune nessun politico locale ha fatto mai menzione in questi mesi, e viene il lecito dubbio che venga volutamente tenuto fuori dalla discussione perché nessuno degli altri comuni limitrofi voglia caricarsi sul groppone un comune fermo, paralizzato, con notevoli problemi “strutturali” e privo di uno straccio di piano credibile per gli investimenti. D’altra parte – ricorda il consigliere Barontini – “chi vuole fondersi con un comune come il nostro che può contare su poco più di duecentomila euro annui per gli investimenti”. Gli oneri di urbanizzazione introitati dal comune di Cerreto Guidi non bastano per rattoppare le strade, che versano in uno stato vergognoso; non bastano per il verde pubblico e nemmeno per gli edifici scolastici, a tal punto che il nostro comune dovrà ricorrere all’indebitamento bancario per mettere in previsione certi lavori. E i nostri amministratori di Cerreto? Stanno nel più assoluto silenzio. Viene da chiedersi se qualcuno, nella zona del circondario empolese valdelsa, non si spaventi di perdere poltrone, e si stia preoccupando unicamente di una riduzione di sindaci e assessori che, in caso di fusioni di due o più comuni, vorrebbe dire perdita di posti per i politici del Pd.

Noi crediamo invece che una realtà in piena agonia come Cerreto Guidi debba subito intraprendere la strada per la fusione con un altro o altri comuni. Certo, quello naturalmente più affine è Vinci, con il quale siamo stati già legati per oltre cinque secoli, quando ancora ci si spostava a cavallo e con il quale oggi condividiamo certamente aspetti legati all’agricoltura e alla conformazione territoriale. Per arrestare questa agonia la lista civica è convinta che la fusione sia l’unica strada da intraprendere considerando i notevoli benefici economici sui quali il Comune potrà contare. Più di sei milioni di euro che le due amministrazioni avrebbero a disposizione nell’arco di cinque anni per investimenti: per Cerreto Guidi vorrebbe dire poter finalmente realizzare un nuovo plesso scolastico e adeguare molte strutture, oltre che migliorare la viabilità. Tutto questo allo stato attuale non è possibile. E anche “le soluzioni innovative per i plessi scolastici del capoluogo” di cui il Pd parla da tre legislature, senza averle ancora realizzate, potrebbero essere realizzate e non restare un miraggio elettorale. Ecco perché abbiamo deciso di portare nuovamente l’argomento nel dibattito consiliare e dare una sveglia ai nostri amministratori.

Lista Civica Cittadini per Cambiare Cerreto

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