Previsioni meteo a medio termine 6 febbraio - 14 febbraio

Un cordiale saluto a Tutti!

Siamo di fronte ad un cambio barico di rilevante importanza per ciò che riguarda la Toscana e buona parte della penisola, destinato a rendere decisamente molto più dinamico, il meteo dei prossimi 7-10 giorni, attraverso due distinti peggioramenti del tempo. Il primo viene confermato per la giornata di domenica e procurerà una profonda ferita barica, destinata a non chiudersi mai del tutto nei primi tre giorni della prossima settimana. Sopraggiungerà poi un secondo peggioramento da giovedì prossimo, anch'esso di moderata intensità, ma che potrebbe essere anche l'ultimo, vista tendenza ad un rialzo dei geopotenziali nell'area mediterranea, verso la fine dello step previsionale.

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Scendiamo nel dettaglio con il peggioramento di domenica che muoverà i primi passi già da domani, con una prima copertura del cielo, destinata a procastinare verso sera le prime deboli precipitazioni, più probabili sull'Alta Toscana e le regioni settentrionali.

Fenomeni che si estenderanno rafforzandosi tra la mattinata di domenica ed il primo pomeriggio verso le zone interne, a causa della formazione di un profondo minimo barico, inizialmente posizionato davanti alle coste occidentali della Corsica. Con il progressivo spostamento dello stesso verso est, le zone più colpite saranno le province settentrionali, le zone costiere centro-settentrionali, le zone occidentali e centrali della regione, ove già dal mattino moderate correnti da sud-sud-est, concentreranno nelle stesse zone e per parecchie ore il maltempo. Una situazione di blocco che preluderà ad accumuli importanti specie sull'Alta Toscana e sulle zone settentrionali, e che solo verso sera vedrà un progressivo allentamento dei fenomeni.

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Una ferita barica davvero profonda, e manterrà il tempo ancora instabile sia lunedì, specie nelle prime ore del mattino, che martedì stavolta con maggiori possibilità precipitative tra il primo pomeriggio e la serata, sopratutto nelle province centro-settentrionali, eludendo parte delle zone meridionali, tipica conseguenza dei peggioramenti di matrice nord-atlantica.

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Giunti a mercoledì 10 febbraio, una breve pausa dei fenomeni parrebbe profilarsi all'orizzonta ma anche stavolta si tratterà solo di una piccola parentesi, con una ripresa del flusso depressionario, che tornerà a scendere di latitudine giovedì, con altre precipitazioni, stavolta meno prolifiche dal punto di vista degli accumuli.

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Modelli concordi poi sul termine dello step previsionale, con l'Italia e la Toscana, in un contesto di piena palude barica, con il vecchio nucleo depressionario ormai traslato verso i Balcani, con un timido anticiclone in estensione da ovest, ma con l'onnipresente flusso zonale atlantico, ancora piuttosto vivace. Una situazione che solo a partire dalla seconda decade di febbraio pare ripristinarsi stabile e soleggiata.

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Le temperature dopo il calo intercorso nella giornata di ieri, torneranno a salire, confinando i fenomeni nevosi solo ad alta quota in Appennino, mentre la stagione invernale si spinge sempre più avanti, riducendo ulteriormente le ormai davvero residuali, speranze di una fase fredda, ad un fortuito casuale evento episodico...

Baldacci Gordon