Banca Etruria, la rabbia dei truffati davanti la sede del PD di via Fabiani



Circa una sessantina di persone hanno manifestato questa mattina, venerdì 5 febbraio, davanti alla sede del PD di via Mario Fabiani a Empoli, intorno alle 10.30.
Sono una rappresentanza dei risparmiatori truffati che hanno subito ingenti perdite perché coinvolte nel crack di Banca Etruria. La protesta di stamani si è svolta davanti alla sede del Partito Democratico perché proprio dal partito queste persone sono state ricevute alla fine del novembre scorso, nella persona del segretario regionale Dario Parrini, ricevendo rassicurazioni che "sarebbe stato fatto qualcosa". "Ma quel 'qualcosa' non è mai arrivato e noi continuiamo a manifestare, perché qui c'è gente che ha perso centinaia di migliaia di euro".

Alla manifestazione è accorsa gente del posto che è stata colpita dall'ondata del caso di Banca Etruria, gente comune che vuole sfogare la propria rabbia in maniera civile dopo essere stata addirittura additata di aver speculato con il proprio denaro.

"Mia mamma, nel 2003 aveva un bel gruzzolo in banca. Allora fu convinta a prenderne la metà, oltre 20mila euro e a investire in fondi ad alto rischio - racconta un uomo indirettamente colpito dal caso -. Dopo alcune ricerche in famiglia siamo venuti a scoprire che il fondo in questione aveva come destinazione dei depositi in banche lussemburghesi. Per fortuna siamo riusciti a recuperare parte del deposito e quindi abbiamo salvato molti dei risparmi di mia mamma".

Altre sono le testimonianze dei manifestanti. C'è chi ha perso poche migliaia di euro, chi invece tutti i risparmi. C'è chi, dopo oltre trent'anni con un conto aperto in banca si era fidato delle proposte dei dei consulenti finanziari delle filiali. Per cui il rapporto che si era venuto a creare fra correntisti e banche era anche basato sulla fiducia. Fiducia che però è stata totalmente disattesa quando in alcuni casi, allo sportello i cassieri si sono rifiutati di rendere i contanti derivati dagli interessi dei depositi. Alcuni sono venuti a saperlo per caso, altri sono stati chiamati al telefono dai correntisti che avevano avuto la brutta sorpresa: "Non possiamo prendere i nostri soldi. Non ce li danno", è la risposta che molti hanno ricevuto dopo aver fatto richiesta per ritirare i propri risparmi.

La protesta di stamattina si è svolta non a caso davanti alla sede del PD di via Fabiani. A fine novembre infatti il gruppo era stato accolto dall'onorevole Dario Parrini, segretario del PD toscano, che a detta dei risparmiatori aveva assicurato loro di "far sapere qualcosa". A oggi però, i manifestanti non hanno ancora ricevuto una risposta concreta. Per questo sono decisi ad andare fino in fondo.

I manifestanti si sono poi diretti davanti la sede comunale di via G. del Papa, chiedendo di poter incontrare alcuni esponenti dell'amministrazione comunale, ma dagli uffici del primo piano non è sceso nessuno.

Dario Parrini nel pomeriggio ha poi risposto parlando con i giornalisti a margine di una iniziativa.

Christian Santini

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