
Il Presidio di Cure intermedie si potenzia con la disponibilità di ulteriori 12 posti letto che si aggiungono ai 12 attivati nel maggio 2013. Venti posti letto sono dedicati a pazienti, dimessi dall’ospedale che hanno superato la fase acuta della malattia e sono quindi “ stabilizzati clinicamente” ma sono ancora in una condizione tale da non poter essere assistiti al proprio domicilio. Quattro posti letto sono a disposizione nella rete territoriale ed accolgono i pazienti inviati dai medici di medicina generale.
I nuovi dodici posti letto, nel corso dell’anno avranno una capacità di ricezione di 292 pazienti di cui 194 dimessi dall’ospedale e 98 pazienti inviati dal proprio domicilio dal medico di medicina generale con una degenza media di 15 giorni
La struttura occupa il primo piano dell’Edificio 1 dell’ex ospedale Misericordia e Dolce, dispone di camere doppie e singole. Il servizio garantisce: assistenza infermieristica “h/24 ore; attività alberghiera, programma di fisioterapia e riabilitazione personalizzati, consulenza specialistica, fornitura di farmaci, presidi sanitari ed assistenziali.
Si tratta di un modulo a bassa intensità assistenziale sia per venire incontro ai pazienti dimessi dall’ospedale dopo un evento acuto ma in condizioni cliniche stabilizzate che per andare incontro a situazioni familiari e personali. L’impianto del personale dedicato alle cure intermedie garantisce sia la continuità della terapia che la sicurezza dei pazienti con un turno giornaliero (dalle 8 alle 20) formato da una équipe medico infermieristica ( 1 medico, 2 infermieri e 3 operatori socio sanitari) ed uno notturno con la presenza di infermieri ed operatori socio sanitari che, in caso di emergenza attivano la guardia medica o il pronto soccorso.
L’Azienda Sanitaria garantisce un’offerta ampia ed articolata di risposte extraospedaliere per i pazienti che necessitano di una continuità di cura alla dimissione, ma non sono ancora in grado di rientrare al proprio domicilio.
Nella rete dei servizi territoriali è attivo il Servizio di Continuità Assistenziale Ospedale-Territorio (SCAHT) che nel corso del 2015 ha gestito 1.118 casi di dimissione difficili. Nel 2015 sono state 5.421 le autorizzazioni per l’Assistenza Domiciliare Programmata (ADP) e 209 quelle per l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI); 447 i progetti per il percorso ”Dopo l’Ospedale meglio a casa” che rappresenta una risposta a livello intermedio al domicilio per l’assistito in dimissione ospedaliera che presenta un bisogno temporaneo di sorveglianza assistenziale e di interventi per il recupero funzionale.
Fonte: Ufficio Stampa
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