L'omicida Sergio Cosimini dall'Opg alla Rems di Volterra, lo sdegno di Marco Cordone: "E' una vergogna"

Marco Cordone (foto gonews.it)

E' stato trasferito dall'Opg di Montelupo alla Rems di Volterra, Sergio Cosimini, pluriomicida. A riferirlo è stato Marco Cordone, fondatore del Comitato “Dalla Parte di Abele” e Capogruppo Lega Nord al consiglio comunale di Gambassi Terme, ma prima di tutto figlio di Antonio Cordone, ex calciatore, allenatore e podista vittima della criminalità, ucciso il 26 dicembre 1989 a Firenze. Cosimini, mentre era a piede libero uccise anche  i Carabinieri Mario Forziero e Nicola Campanile a Siena il 1° giugno 1990.

"L’assassino -ricorda Cordone -  fu riconosciuto totalmente infermo di mente, con l’aggravante della pericolosità seriale. Recluso in sicurezza detentiva prevalentemente all’OPG di Montelupo Fiorentino, Cosimini è stato nel 1998 autore di un tentativo di fuga durante una gita al giardino di Boboli dopo essere stato lasciato solo; la vicenda si è fortunatamente conclusa con l’arresto. Lo scorso 6 gennaio, Cosimini è stato ricoverato all’ospedale San Giuseppe di Empoli dopo azioni di autolesionismo alle dita del piede, e in seguito inviato, nella giornata di ieri, lunedì 1 febbraio, al Rems di Volterra, approfittando della chiusura dei centri OPG”.

Cordone ha espresso il suo parere sulle dichiarazioni di Franco Corleone, garante regionale dei diritti dei detenuti:

“Corleone ritiene che gli OPG siano incostituzionali; egli però non dice che il sistema intero è incostituzionale. Nel 2008, la gestione degli OPG fu affidata alle regioni, senza riformare il codice penale quando le regioni hanno competenze sanitarie, e non in materia penale. Personalmente sono contrario alla chiusura degli OPG”.

Cordone ha infine espresso perplessità sull’effettiva funzionalità delle Rems e sul caso dell’OPG di Montelupo Fiorentino:

“È una vergogna che Cosimini sia stato trasferito alla Rems di Volterra, un istituto che non possiede vigilanza interna, ma solo perimetrale, affidata ai vigili giurati. Mi chiedo con quale criterio vengano indirizzati certi soggetti alle Rems: stiamo parlando di un serial killer, delle cui eventuali azioni criminali future dovranno rispondere coloro che hanno preso questa decisione. Temo che dietro agli ultimi avvenimenti sia presente una regia occulta, e ritengo che ci sia troppa freddezza nel trattare certi casi. È evidente una corrente di pensiero unilateralmente sbilanciata a favore dei detenuti, con un minimo riguardo alle famiglie delle vittime e alle vittime stesse. La politica, e lo dico da politico, ha delle colpe, poiché ha abbandonato e lasciato la responsabilità di questi temi a psichiatri e magistrati, per i quali ho comunque massimo rispetto. Su Montelupo dico che l’OPG della villa medicea andava, se modificato, convertito in Rems, o al limite doveva essere costruito un nuovo Rems per liberare la villa”.

Alessio Marzi

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