
All'Istituto "F. Enriques" di Castelfiorentino continua la tradizionale partecipazione di molti studenti alle Olimpiadi della Matematica e anche quest'anno arrivano le prime buone notizie di classificazioni degne di nota, come quelle di Luca Callisti, Nadia Padovani e Gabriele Pomponi, rispettivamente 2 A, 1 A e 1 B Liceo Scientifico. Tutti ammessi alla seconda fase e, mentre Luca sarà in gara il 17 febbraio, Nadia e Gabriele hanno già affrontato la competizione proprio ieri, ed attendiamo fiduciosi i loro risultati.
Il progetto Olimpiadi della Matematica è storico nel nostro Istituto. Organizzato dall’UMI- Unione Matematica Italiana- in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa, per incarico del MIUR- Ministero dell’Istruzione, università e Ricerca, il progetto coinvolge solitamente studenti del Liceo Scientifico e dell’Istituto Tecnico, con qualche sporadica partecipazione di alcuni alunni dei due istituti professionali.
I ragazzi, suddivisi in Biennio e Triennio affrontano, nella fase eliminatoria, più nota come Giochi di Archimede, alcuni problemi di algebra, geometria, probabilità, logica, spesso contestualizzati in situazioni reali.
La fase successiva, quella provinciale, si svolge a Firenze, con la partecipazione dei migliori alunni di tutte le scuole della provincia, da qui verranno selezionati i campioni che si affronteranno nella finale nazionale a Cesenatico.
Da qualche anno, nell’ottica dell’arricchimento dell’offerta formativa e della valorizzazione delle eccellenze, il progetto si è ampliato includendo altre gare matematiche, tra cui il Kangourou della Matematica e la Gara a Squadre.
La prima gara è molto simile alle Olimpiadi, i ragazzi sono suddivisi in categorie: Cadet (classi prime), Junior (classi seconde e terze), Student (classi quarte e quinte). Affrontano problemi adeguati al loro livello di conoscenza della materia e, i migliori classificati in tutta Italia, partecipano alla finale nazionale a Mirabilandia.
Grande successo, infine, sta riscuotendo la Gara a Squadre. Qui il senso della competizione è altissimo, insieme al senso di appartenenza alla scuola e al gioco di squadra.
I ragazzi si allenano con abnegazione e senso del dovere, seguiti dalla prof.ssa Pica, referente del progetto, che, orgogliosa dei suoi (e non solo suoi) ragazzi, ha più volte dichiarato: “Il grande dispendio di tempo ed energie sono ripagati, più ancora che dalle vittorie o dalla partecipazione alla gara, dal vedere i nostri ragazzi mettersi in gioco affrontando le più blasonate scuole italiane, e sfidando, prima di tutto, se stessi, affinando il loro ingegno e le loro capacità con un entusiasmo contagioso e coinvolgente! Per ora non siamo mai riusciti a ottenere grandi risultati: non si vince niente, se non la soddisfazione di migliorare un po’ ogni anno!”.
Fonte: Isis 'F. Enriques' Castelfiorentino
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