'Scene di caccia' intorno alle elementari di Grassina: dirigente scolastico e la Lega per i diritti dell'animale scrivono a Rossi

Il capriolo nascosto

Scena di caccia intorno alla scuola primaria Marconi di Grassina. L'isitituo si è infatti trovato cicrondato da un gruppo di cacciatori e un capriolo si è nascosto sotto un cespuglio nel giardino delel elementari. Questo ha scatenato la reazione del dirigente scolastico e di Serena Ruffilli, presidente L.I.D.A. Firenze Onlus, della Lega Italiana dei Diritti dell'Animale e membro del CAART (Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana).

Entrambi hanno scritto al presidente della regione Enrico Rossi per chiedere di fermare la legge Remaschi sulla caccia.

La posizione del dirigente scolastico

Venerdì mattina 29 gennaio 2016 verso le ore 12 la Scuola Primaria Marconi di Via Lilliano e Meoli a Grassina sì è trovata al centro di un anomalo “gruppo di fuoco”, dal momento che la scuola si è trovata praticamente circondata da un rilevante gruppo di cacciatori, che con giubbotti arancioni,  cani latranti, fucili sguainati e spari inseguivano al fine di ucciderli alcuni non meglio identificati animali selvatici. Alunni e insegnanti sono rimasti molto scossi. Soprattutto i bambini che poi hanno visto un piccolo capriolo ferito che è andato a rifugiarsi morente sotto un cespuglio nel giardino pubblico antistante la scuola, fra essa e il parcheggio. In quanto responsabile della scuola, della sicurezza dei presenti, ecologista convinto e amante della natura e degli animali, esprimo la mia più totale disapprovazione rispetto a quanto avvenuto e mi appello alle Autorità del territorio affinchè questi atti sconsiderati non abbiano più in futuro a coinvolgere le nostre scuole, i cui alunni hanno il diritto di essere educati a valori del tutto diversi da quelli della morte, della caccia, delle offese al Creato e alla Natura.

Il testo della lettera di Serena Ruffilli, presidente L.I.D.A. Firenze Onlus, della Lega Italiana dei Diritti dell'Animale e membro del CAART

Gentile Presidente Enrico Rossi,

Mi trovo nuovamente costretta a raggiungere la Sua casella, questa volta aggiungendo in copia i contatti stampa. Ricevo adesso questa accorata lettera, inviata dal prof. Marco Panti, dirigente di un istituto scolastico nel territorio di Grassina (Bagno a Ripoli). Presto gli darò seguito.

Può leggere coi Suoi occhi cosa sta avvenendo nella nostra bella regione, nella periferia fiorentina, e quanto oltre si spingano i signori cacciatori. Ecco cosa avviene continuando a sostenere la lobby della caccia e liberalizzandone le attività.

Lei ha il dovere di fermare tutto questo, la prego vivamente domani in Consiglio Regionale di arrestare la PDL Remaschi e di iniziare ad adoperarsi affinché certi eventi non possano mai più manifestarsi. Siamo alla follia pura, LA PREGO! Non possiamo continuare a rischiare la vita di persone, tantomeno quella di bambini! Se a nessuno importa della vita di queste povere creature, braccate senza sosta, terrorizzate, ferite e costrette a spingersi in luoghi dove possano trovare la salvezza, pensi  quantomeno all'incolumità delle persone!

Sono certa che questo episodio La porterà a riflettere attentamente su quello che implicherebbe appoggiare l'approvazione della legge Remaschi.

Lettera firmata

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