
"Sulla elezione di esponenti di Ala a vicepresidente di commissione al Senato si dovrebbero evitare strumentalizzazioni e ricordare due elementari verità. La prima è che Ala fa parte della maggioranza che ha votato le riforme istituzionali ma non della maggioranza di governo poiché non ha mai votato la fiducia a Renzi. La seconda è che Ala con 18 senatori è il terzo gruppo di minoranza al Senato dopo Forza Italia con 41 e M5S con 35".
o afferma il deputato e segretario toscano del Pd Dario Parrini in merito alle polemiche per le elezioni di tre esponenti di Ala alla vicepresidenza delle commissioni finanze, bilancio e difesa del Senato. Ala, aggiunge Parrini in una nota, "ha più senatori della Lega, che ne ha 12" e non "sarebbe stato giusto consentire che la terza maggiore minoranza del Senato venisse totalmente esclusa dalle vicepresidenze di commissione quando per esempio alla Camera le vicepresidenze di commissione le hanno anche forze come i Conservatori e Riformisti e Alternativa Libera, vale a dire forze politiche di così ridotte dimensioni da non avere nemmeno i numeri per costituire gruppi parlamentari autonomi".
Parrini sottolinea che "qualcuno chiama tutto questo inciucio (magari quello stesso qualcuno che con Verdini, nell'aprile 2013, trattò ministeri e cofondò un governo), in realtà si tratta semplicemente di rispetto dei diritti delle minoranze in ambito istituzionale. In una parola, è democrazia, non trasformismo".
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