
Questa la dichiarazione di Massimo Lensi e Maurizio Buzzegoli, presidente e segretario dell’associazione radicale “Andrea Tamburi” di Firenze.
Torniamo a ripeterlo: il carcere di Sollicciano va chiuso. L’emergenza freddo di questi giorni è solo una delle tante “emergenze” dell’istituto penitenziario fiorentino. Ad agosto, insieme al cappellano, denunciammo l’emergenza caldo: celle trasformate in veri e propri forni. Ma potremmo anche aggiungere: emergenza vitto, emergenza sanitaria, tubi che si rompono, strutture murarie impregnate di umidità. Una storia infinita. Mettere mano solo a qualcuno di questi problemi con provvedimenti tampone equivale a curare una cancrena con i pannicelli caldi.
Il carcere di Sollcciano va immediatamente chiuso e dismesso. E' su questa proposta che andrebbe aperto un dibattito serio tra le forze politiche, le istituzioni e le associazioni, dando vita a un coincidente processo di decarcerizzazione attraverso l’affidamento esterno in esecuzione di pena.
Finalmente un ministro di Giustizia ha ammesso che le carceri sono criminogene. Lo Stato, in altre parole, viola le sue stesse norme, obbligando i rei a un percorso verso le recidive e non di riabilitazione. I trattamenti inumani e degradanti cui sono sottoposti i detenuti nelle carceri italiane sono stati sanzionati più volte dalla Corte europea dei diritti dell’uomo.
E allora cosa aspettiamo? I pannelli solari da mettere sui tetti come proposto dalla Regione Toscana? O che la ditta di manutenzione riesca nell’ardita impresa di far funzionare il sistema di riscaldamento per qualche settimana?
La nostra proposta non è una provocazione. Tutt’altro; ciò che la anima è la tutela dei sistemi di garanzia dello Stato di Diritto, per tutti, istituzioni in primis, contro l’aberrazione delle continue emergenze della ragion di stato.
Fonte: Radicali Firenze
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