'Ideologia gender': il Centrodestra per Empoli presenta un'interrogazione sulla vetrina in biblioteca

Riportiamo di seguito il testo dell'interrogazione orale presentata dal gruppo il Centro Destra per Empoli questa mattina, venerdì 22 gennaio, alla biblioteca comunale per protestare contro la cosiddetta 'vetrina gender'

Ecco il testo

'Il sottoscritto Francesco Gracci, Consigliere Comunale del Gruppo “Il Centrodestra per Empoli”

Premesso che:

  • La lotta all'omofobia ed ad ogni forma di discriminazione è il retroterra culturale, giuridico ed umano di ogni democrazia;
  • La prossima data del 27 gennaio, Giorno della Memoria, ci unisce nel comune ricordo ed impegno a difendere i diritti inviolabili e "naturali" dell'uomo;
  • La solidarietà al mondo omosessuale per le discriminazioni, non determina allo stesso tempo un sostegno alle unioni ed alle adozioni omosessuali, né tantomeno all'ideologia gender che vorrebbe diffondere tra i bambini, attraverso il sistema scolastico, l'idea che ciascuno possa scegliere il proprio orientamento sessuale a prescindere da come natura lo ha creato;
  • Il Comune di Empoli in varie occasioni ha forzato le maglie della legge per avallare ogni forma di riconoscimento giuridico e politico delle coppie omosessuali ed il loro presunto diritto ad adottare bambini;
  • La vetrina espositiva della Biblioteca Comunale "Renato Fucini" di Empoli è, fino a prova contraria, un luogo finalizzato alla promozione di attività educative e di interesse culturale e non un mezzo di propaganda di particolari stili di vita o visioni di pensiero;
  • La vetrina in questione è inserita in un luogo pubblico finanziato da tutti i contribuenti empolesi e come tale, sia per correttezza politica sia per dovere istituzionale, dovrebbe sottrarsi da qualsiasi forma di faziosità;
  •  Il Comune di Empoli, nella figura del Sindaco o dell'Assessore competente o dei responsabili della biblioteca, si è accollato il costo e la volontà politica di allestire suddetta vetrina espositiva con bandiere arcobaleno, cuoricini, libri e cartelli inneggianti ad ogni tipo di presunta famiglia ed all'ideologia gender;
  • la presenza di certi volumi non preoccupa se venisse almeno garantito lo stesso diritto di tribuna ad ogni forma di pensiero in merito alla questione con l'acquisto e l'esposizione di volumi di autorevoli autori di visioni opposte;
  • l'esposizione è stata realizzata contestualmente alla discussione del Ddl Cirinnà al Senato della Repubblica ed a ridosso delle manifestazioni opposte del 23 e del 30 gennaio 2016, denotandone dunque una forte connotazione politica.
  • su certe questioni etiche e morali, un'istituzione pubblica non dovrebbe alimentare divisioni ed inasprire gli animi.

INTERROGA IL SINDACO DI EMPOLI

  1. su chi sia stato il dirigente/responsabile che abbia autorizzato l'allestimento della vetrina filo-gender e gay-friendly all'interno della Biblioteca Comunale di Empoli;
  2. sulla base di quale progetto culturale sia stata allestita la vetrina in questione;
  3. per quale motivo l'esposizione suddetta abbia travalicato il confine etico ed istituzionale della lotta all'omofobia, tema condiviso da tutti;
  4. su quale siano stati i costi per l'acquisto del materiale e dei libri a sostegno dell'ideologia gender, dei matrimoni e delle adozioni omosessuali.

 

 

 

Francesco Gracci, Gruppo “Il Centrodestra per Empoli”

Notizie correlate



Tutte le notizie di Empoli

<< Indietro

torna a inizio pagina