Sicurezza, dall'artista Massimo Bramandi una lettera aperta. Aspra critica al sindaco

Massimo Bramandi

"In questi giorni abbiamo affrontato argomenti come sicurezza, delinquenza e discriminazione. Ne emerge che il nostro, Castelfiorentino, non sia un paese sicuro. Cittadini costretti a trovarsi davanti tossici, prostitute che popolano i luoghi pubblici davanti anche a bambini e anziani! Mamme, bambini, giovani, anziani costretti a fare i conti con autisti che, nonostante ci sia uno spazioso parcheggio, continuano a sostare sull'area pedonale, causando così spiacevoli incidenti e distruggendo uno spazio pedonale. Se non ricordo male, un po' di tempo fa, era stata annunciata una soluzione al problema, ma ad oggi vedo la medesima situazione.

Dicendo che l’impossibilità ad intervenire è data dall’incapacità di conoscere le procedure da parte dei denuncianti, non è come se il nostro Sindaco, che ringrazio per la sua volontà di risolvere il problema "sicurezza", avesse dato degli ignoranti a tutti coloro che lui stesso ha invitato a segnalare? Prima è stato detto che le forze dell’ordine hanno "disincentivato i cittadini a sporgere le denunce", invitando i cittadini a segnalare, ma le risposte a tali denunce sono state: “il reato non sussiste”, “lei non conosce la procedura”, “non diamo un’immagine sbagliata del nostro paese”. È più importante "L'immagine" del nostro paese, che guardare in faccia il problema e risolverlo?

Premesso che mi sento molto offeso dalle parole del Primo Cittadino; sono stolto a credere di poter evitare che una prostituta importuni me e i passanti, a pensare che posso evitare di raccontare chissà quale favola a i miei nipoti o ai miei futuri figli, per evitare di spiegare loro che viviamo in un paese che non condanna un tossico che mette a rischio la sua vita e quella degli altri, lasciando i suoi “attrezzi” per strada. Sono uno stolto perché in Italia NON è reato prostituirsi né essere cliente. Il reato di atti osceni in luogo (esposto al) pubblico può essere aggirato, in quanto l'auto e' luogo privato e l’esposizione al pubblico può essere limitata con espedienti. Inoltre, non è così facile accertare il rapporto pagamento-prestazione, così, i ricorsi hanno trovato ampi accoglimenti. OVVIAMENTE, la minore età della prostituta fa correre il rischio di incriminazione per violenza sessuale. La maggior parte delle volte, il caso va in prescrizione.

Ammesso che io possa non comprende o non conoscere, devo accettare di vedere la mia libertà continuamente uccisa da chi prima mi assicura la libertà e poi è il primo a togliermela, dandomi, per di più, dello stolto?".

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