
"Il dirigente della Regione Vinicio Biagi si è preso la grave responsabilità di difendere a nome della Regione il Forteto: adesso sappiamo che lo ha fatto non solo nella relazione su cui ho già presentato le interrogazione all'assessore Stefania Saccardi, ma un vero e proprio carteggio. In un'altra di queste lettere inviate al ministero degli Esteri, di cui siamo venuti in possesso, non fa altro che difendere il Forteto sostenendo ancora una volta l'insopportabile bufala della distinzione fra 'comunità' e 'cooperativa'. E' increscioso che Biagi sia ancora un dirigente della Regione Toscana che guadagna uno stipendio di 125mila euro lordi all'anno, oltre ad un premio di produttività da 16mila e 500 euro". Così il capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Giovanni Donzelli commenta l'audizione del dirigente della giunta Vinicio Biagi, che "lodò il sistema di 'famiglia funzionale' che garantiva gli affidamenti alla comunità".
"Mi rammarico per la trasparenza che la stampa non abbia potuto seguire, come da me richiesto, la seduta odierna dove sono stati auditi due dirigenti pubblici - spiega Donzelli - oltre a Biagi ha rilasciato dichiarazioni anche il responsabile del dipartimento di salute mentale della Asl di Firenze Roberto Leonetti, il quale ha messo in discussione la bontà della sentenza europea di Strasburgo del 2000, definendola 'abominevole'. Addirittura siamo venuti oggi a conoscenza anche di un altro documento, consegnato dall'avvocato Miranda che rappresentò la difesa della madre dei fratelli Aversa, in cui l'ex Presidente della cooperativa il Forteto Stefano Pezzati firma una relazione di controllo sulla struttura in nome e per conto del tribunale. Siamo stufi delle testimonianze di personaggi che ogni volta scaricano le responsabilità sugli altri - conclude Donzelli - l'omertà generalizzata dimostra l'esistenza di un vero e proprio sistema di coperture che ha agito su più livelli: politico, giudiziario e persino sociosanitario".
Fonte: Ufficio Stampa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Vicchio
<< Indietro





