Un cordiale saluto a Tutti!
Con l'aggiornamento odierno andiamo ad osservare cosa ci attenderà nella seconda decade del mese, dopo una prima fase molto dinamica che ha interrotto il lungo dominio anticiclonico che ha caratterizzato la chiusura del mese di dicembre. Al momento il trend ondulatorio atlantico pare avrà ancora modo di imperversare lungo i nostri paralleli regionali, indicando una maggiore influenza fredda a metà step previsionale, con una successiva stabilizzazione anticiclonica in estensione al termine della seconda decade. Un quadro d'insieme che andrà quindi sicuramente rivisto e corretto viste le diverse forze in gioco, in cui la maggiore prevaricazione di una su tutte le altre potrà modificare radicalmente l'intero quadro barico.
Scendiamo quindi nell'analisi approfondita con una mappa che ci presenta l'ormai imminente fine settimana, con l'influenza di altre perturbazioni atlantiche la prima delle quali, irromperà già dalla tarda serata di oggi, guastando il tempo per l'intera giornata di domani e riportando le piogge purtroppo anche in Appennino, visto il rialzo termico in quota, generato dall'inserimento di aria più mite richiamata dal centro-sud della penisola.
Piogge e localizzati temporali che allenteranno la presa nella giornata di domenica, pur interessando ancora le zone Settentrionali della Toscana, relegando alle province centro-meridionali, parziali schiarite.
Un contesto che andrà mantenendosi instabile anche nella giornata di lunedì, con un nuovo fronte atlantico in scorrimento che giungerà martedì 12, con altre precipitazioni estese a tutte le province, destinate a riproporsi con altri fronti depressionari nelle successive giornate fino a giovedì.
Arrivati al prossimo fine settimana ecco il vero rebus previsionale, in cui i modelli ancora non riescono a trovare una linea univoca tendenziale. Appare probabile l'inserimento di aria più fredda da Est che impatterà nel nucleo depressionario atlantico in scorrimento sull'Europa Centrale, responsabile del maltempo che da giorni insegue le nostre giornate.
Ebbene, in base al reale (mix) tra il flusso zonale e l'aria più fredda continentale, potrebbe formarsi un interessante blocco depressionario in discesa verso le nostre latitudini, apportando un peggioramento dai connotati invernali anche sulla Toscana.
Dove risiedono allora tanti dubbi? Concretamente, dalle ultime emissioni che tendono a sminuire il coinvolgimento della nostra regione, relegando alla Toscana solo un nuovo peggioramento del tempo ma dai connotati atlantici, quindi per capirci piuttosto mite rispetto alle prime emissioni modellistiche.
Sicuramente martedì prossimo ne sapremo di più, visto l'approssimarsi dell'evento, anche se andando oltre gli stessi modelli si unificano tratteggiando una rimonta anticiclonica verso la fine dello step previsionale, destinata poi a consolidarsi attorno alla fine della seconda decade.
Quindi ennesimo buco nell'acqua da parte dell'Inverno? probabile ma non certo, visto che sulla scena europea ci sono tre masse imponenti e pronte a scendere in campo; la depressione Inglese, l'anticiclone delle Azzorre ed il lobo orientale del vortice polare artico.
Entro la metà della prossima settimana, capiremo chi vincerà la sfida, imponendo con molta probabilità il trend previsionale dei prossimi 10-15 giorni.
Parere personale aldilà delle emissioni modellistiche? prima fase fino a giovedì in cui dominerà la depressione britannica, seconda fase sotto fredde e secche correnti di tramontana ed infine il solito anticiclone mai domo, su cui i modelli anche a 384 ore non sbagliano mai la mira.
State Sereni!
Baldacci Gordon









