Un cordiale saluto a Tutti!
Torniamo ad aggiornare il meteo a medio termine sotto un cielo grigio e precipitazioni che hanno il sapore dell'autunno inoltrato, più che di un inverno che dovrebbe a questo punto dare i suoi frutti migliori. Invece eccoci qua, investiti dal flusso zonale Nord-Atlantico, almeno fino al termine dello step previsionale, con occasionali giornate più stabili, contrapposte ad un periodo quasi mai asciutto e termicamente in media rispetto al mese di dicembre appena trascorso.
Iniziamo con la giornata di domani 6 gennaio e la residuale instabilità diurna figlia del peggioramento in atto in queste ore, destinata a coinvolgere le zone Centrali ed Orientali della Toscana, con occasionali precipitazioni sparse.
Un contesto che vedrà condizioni più asciutte anche se ventilate da fresche correnti Occidentali le cui raffiche allontaneranno i fenomeni almeno fino a giovedì, quando un nuovo abbassamento del flusso instabile, convoglierà altri refoli depressionari, riportando le precipitazioni dal pomeriggio sulle zone Centro-Settentrionali. Giunti a venerdì i fenomeni si sposteranno verso Sud-Est, ricalcando condizioni più asciutte sulle restanti zone.
Con il prossimo fine settimana e l'abbassamento del nucleo depressionario stazionante davanti alle coste irlandesi, il tempo continuerà a fare i capricci con precipitazioni che torneranno a farsi incipienti nella giornata di domenica 10 ed estendendo anche a lunedì 11, una nuova fase depressionaria, in un contesto stavolta più mite rispetto ai prossimi giorni, complice la parziale risalita sul Sud-Est della penisola di una piccola propaggine anticiclonica.
Una situazione destinata a sanarsi lentamente a partire da martedì 12, quando lo spostamento della depressione stazionante sull'Irlanda verso il Mar Baltico, favorirà l'entrata di aria più fresca e secca, diminuendo l'incidenza precipitativa sulla nostra regione, ma continuando a mantenere un clima ancora instabile pur senza fenomeni di rilievo.
Chiusura dello step previsionale molto incerta ma che deporrebbe ad un ritorno del maltempo, con un piccolo nucleo barico in formazione sulla nostra penisola, grazie allo scontro tra le masse più fredde in discesa da Nord-Ovest, in scorrimento laterale, a quel nucleo depressionario ormai confinato nella Russia Settentrionale, ed il mite richiamo anticiclonico adagiato sulle regioni meridionali della penisola. Si tratta comunque di un'ipotesi davvero particolare e che dovrà essere suffragata da altre emissioni modellistiche in futuro.
Eravamo in piena siccità e le piogge di questi giorni salvo localizzati accumuli non hanno certo risolto il problema, quindi ben vengano altri episodi depressionari con le annesse precipitazioni.
Quel che ancora manca all'appello è un minimo contesto invernale che non dico porti la neve al piano, ma la fermi almeno a quote collinari, e che riproponga in pianura quelle gelate mattutitine, che adesso fanno solo del bene ai nostri brulli campi arati, in attesa dei primi germogli primaverili.
Insomma un inverno che faccia semplicemente il suo lavoro...chiediamo troppo? A quanto pare si...visto che emissione dopo emissione, ciò che a 300 ore pare realizzarsi, resta confinato là in fondo al tunnel delle previsioni a lungo termine...
Baldacci Gordon










