Le vittime del 'Salva Banche' non ci stanno: "La nostra protesta continua"

(foto gonews.it)

"Dopo anni di consolidata fiducia nel sistema bancario, gli Italiani hanno scoperto che anche le banche possono fallire, nonostante gli organi di controllo e di vigilanza come CONSOB E BANKITALIA.

Negli altri paesi europei, le banche andate in crisi hanno sempre ricevuto massicci AIUTI DI STATO.

In Italia non e’ possibile e lo abbiamo capito a nostre spese un Lunedì mattina quando i risparmi di 130.000 persone sono stati AZZERATI in seguito ad un decreto legge “Salva-banche”: un atto che salva solo i banchieri e manda in rovina famiglie, giovani e pensionati italiani. La colpa di queste persone è solo quella di essere nati in Italia, un Paese dove al lavoro onesto si risponde con un esproprio di Stato.

Grazie al nostro “sacrificio”, 4 banche sono state salvate a dimostrazione del fatto che in Italia si preferisce salvare le banche piuttosto che i loro clienti.

Noi non siamo “una parte minoritaria degli investitori”, ma risparmiatori truffati e abbandonati, il cui numero e’ destinato certamente a crescere con l’entrata in vigore del Bail-in.

A difesa dei nostri diritti, la nostra protesta continua".

Membri toscani del gruppo vittime del salva-banche

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