Previsioni meteo a medio termine 30 dicembre - 7 gennaio

Un cordiale saluto a Tutti!

Con la fine del 2015, anno veramente Horribilis dal punto di vista meteorologico, oltre che tirare le somme, siamo pronti a tracciare una linea evolutiva finalmente dinamica, che vedrà nella prima decade del mese di gennaio, il ritorno delle precipitazioni, anche se stando agli aggiornamenti attuali le vere piogge colpiranno solo in parte la nostra regione, destinando al resto delle province tanto Grecale e giornate sensibilmente più fredde, entro comunque, i valori termici del periodo.

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Scendiamo nel dettaglio con la giornata di domani quando matureranno i primi cenni del cambiamento, con l'inserimento dal pomeriggio di aria più secca e fredda proveniente dai Balcani. Tranquilli nessun Burian o corbellerie simili, solo un'enfatizzazione del Grecale che ripulirà il cielo e abbasserà le temperature, rendendo l'aria finalmente più respirabile, soprattutto in pianura.

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Per gli ultimi giorni del 2015, ci attendono ancora condizioni stabili, seppur con transiti nuvolosi, più probabili nella giornata del 31 dicembre; prime avvisaglie del cedimento anticiclonico che a partire dalla sera del 1°gennaio, alzerà bandiera bianca, aprendo la strada ad una fase inizialmente instabile e solo in un secondo momento perturbata.

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Un contesto finalmente oserei dire dinamico, con le prime precipitazioni che giungeranno nel secondo giorno dell'anno, quando anche la neve tornerà a fare la sua comparsa sui nostri monti assetati e spogli, con quote dello Zero Termico che entro la serata caleranno attorno ai 1000-1100 metri.

Precipitazioni che daranno una probabile tregua nella giornata di domenica 3, sostituite dal richiamo di altre correnti fredde sollevate dal nucleo in scorrimento verso sud e che vedrà il ritorno di altri fenomeni tra i 4 ed il 5 gennaio, collegati ad un altro fronte che seguirà il precedente.

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Stavolta, la formazione del minimo barico pare profilarsi dislocata verso Nord-Est, con conseguente abbassamento verso lo Jonio attorno al giorno 6, con la Toscana ai margini dei fenomeni più intensi e maggiormente sventagliata dai venti freddi in elevazione dal nucleo in scorrimento verso Sud-Est.

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Chiusura dello step previsionale, in compagnia dell'instabilità, con una parziale risalita latitudinale, dell'anticiclone, tenuta a bada per il momento dal flusso depressionario che continuerà nei giorni successivi, a lambire l'arco alpino. La Toscana si ritroverà quindi terra di mezzo, tra giornata votate ad una maggiore instabilità, seguite da altrettante più variabili, sempre comunque in un contesto invernale dal punto di vista termico.

Cattura

Concludendo:

Nessun evento freddo estremo sulla Toscana, nessuna nevicata in pianura ne tanto meno in collina, visto che i fenomeni si manterranno a quote appenniniche, salvo sconvolgimenti modellistici di cui al momento non vediamo traccia...

...Solo un normalissimo rientro nei binari stagionali, dopo un'annata in cui abbiamo assistito ad un Inverno inesistente, una primavera siccitosa, un'estate protagonista fino ad Ottobre ed un autunno che non è nemmeno pervenuto, senza considerare il mese attuale, in cui chiuderemo in un deficit spaventoso dal punto di vista pluviometrico.

Quindi ben venga il 2016 e quella parvenza stagionale che solo le prossime emissioni potranno confermare come trend evolutivo o semplicemente confinarlo ad episodio unico...

 

 

 

 

 

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