
"Cari soci e cari amiche e amici tutti, anche quest'anno abbiamo provato a far sentire la nostra voce, con iniziative che sono state nel solco della nostra storia: appuntamenti mirati a superare il rumore assordante di Expo, momenti conviviali semplici ma sempre ben riusciti, la presenza a Viruslibro a Empoli positiva perché intelligente e divertente.
Abbiamo continuato a costruire una rete di rapporti con altri soggetti che come noi pensano necessario dire parole non standardizzate sul tema del cibo e sul cibo come metafora della nostra realtà sociale attuale.
Abbiamo adottato un Orto in Africa utilizzando i fondi che abbiamo incrementato con il vostro aiuto. Si tratta dell'Orto scolastico della Scuola Primaria di Parambo Nsuono D/A in Ghana. Il coordinatore dell'orto è il Sig, Philip Amoah, ex studente ad un Master dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo poi tornato nel suo paese di origine per sviluppare le attività Slow Food. Ne potete trovare notizia nel sito della Fondazione per la biodiversità.
Abbiamo voglia di continuare a dire la nostra sul mondo del cibo, curiosi di sapere cosa succederà (a breve) quando questa moda televisiva e giornalistica si sgonfierà e si dovrà tornare a parlare del lavoro degli agricoltori e delle loro difficoltà come del loro continuo impegno a difesa del cibo vero e del territorio.
La mancanza di cibo e acqua costituisce una delle grandi sfide che aspettano a breve l'umanità. Il cibo che mangiamo deve essere il segno che diamo a questo mondo, sempre più soggetto ai danni inferti dall'uomo e al nostro corpo per la sua salute.
Abbiamo bisogno dei vostri suggerimenti, delle vostre parole e delle vostre presenze per sapere se il nostro impegno è condiviso e approvato. Per questo ci auguriamo di vedervi presto a nostre nuove iniziative ma soprattutto vi auguriamo un buon anno di cibo buono, pulito e giusto".
Enrico Roccato, Fiduciario Condotta Slow Food Empolese Valdelsa
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