Defr 2016: Forteto, sospendere rapporti con vertici di Legacoop e Confcooperative

Il Forteto a Vicchio

La Giunta regionale è impegnata “a sospendere qualsiasi rapporto economico e politico della Regione con i vertici di Legacoop e Confcooperative fino a quando non concorderanno con la commissione la data della loro audizione in merito loro posizione sui gravi fatti accertati al Forteto”. Lo prevede un ordine del giorno approvato dall’intera aula consiliare e presentato da Giovanni Donzelli (FdI) e Stefano Mugnai (FI).

Il testo, così come votato, è frutto delle modifiche apportate dallo stesso Donzelli alla luce del dibattito d’aula iniziato proprio con l’illustrazione del capogruppo di FdI. I vertici di Legacoop e Confcooperative, chiamati a relazionare in commissione, “si stanno rifiutando di intervenire”; la cooperativa il Forteto è affiliata a Legacoop, ha ricordato Donzelli, e “fra i vari abusi commessi a eccertati ci sono anche gravi violazioni del diritti dei lavoratori e sfruttamento del lavoro, anche minorile”. Spettava “proprio alle centrali delle cooperative controllare sulla gestione del lavoro all’interno della struttura”. Jacopo Alberti (Lega Nord) ha definito “gravissimo” il fatto che i vertici delle associazioni non si presentino in commissione. Anche Alberti ha richiamato un passaggio contenuto nell’ordine del giorno poi approvato dall’aula: “i vertici di Legacoop e Confcooperative hanno difeso il Forteto anche dopo il pronunciamento degli ispettori del Ministero, che chiesero il commissariamento”. Alberti ha ricordato quindi, così come recita l’ordine del giorno, che il Ministro del lavoro in carica è Giuliano Poletti, presidente nazionale di Legacoop fino al 2014.

“Prima o poi si dovrà mettere un punto fermo”, ha detto Stefano Mugnai (Fi); rispetto alle novità via via emerse “certi rapporti evidementemente sono a prova di bomba”. Mugnai ha parlato di “un modus operandi” del Forteto: “il messaggio è nonostante le sentenze qui le cose continuano ad andare avanti come se niente fosse; comandiamo noi”. Mugnai ha pure sottolineato il rapporto “strettissimo” con il mondo delle cooperative “che è un mondo di finanziamenti regionali”.

Paolo Sarti (Si), ha evidenziato la delicatezza di un tema che mette a repentaglio anche la sicurezza di lavoratori giunti successivamente al Forteto, che non c’entrano niente con i fatti che lì si verificavano. “Dovremo andare in visita alla cooperativa, e so che alcuni di questi ci vorranno parlare”, ha detto il consigliere all’aula. Stefano Baccelli (Pd), ha illustrato l’effetto potenziale in danno di tutti i lavoratori di cooperative associate a Legacoop e Confocooperative nel caso in cui l’ordine del giorno fosse stato votato nella versione originaria, che impegnava la Giunta “a sospendere qualsiasi rapporto economico e politico della Regione con soggetti affiliati a Legacoop e Confcooperative fino a quando non si presenteranno a relazionare in commissione e chiariranno le loro posizioni in merito ai gravi fatti accertati al Forteto”. Baccelli, che ha rivolto all’aula l’invito a “non strumentalizzare”, ha definito “stupefacente” il fatto che i responsabili delle associazioni non si presentino. Il consigliere ha parlato di “inaccettabile indisponibilità”, proponendo anche un invito del Presidente del Consiglio per stigmatizzare la mancata audizione e  per invitare Legacoop e Confcooperative ad intervenirein commissione. Anche Andrea Quartini (M5S) ha annunciato il voto favorevole.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Ufficio stampa

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