Rifiuti, Quirici (Ricostruiamo) sulle Ato: "Ci faremo carico dei debiti di Livorno"

Fulvia Quirici

"Martedì 15 Dicembre, in consiglio comunale si è discusso la delibera relativa all’acquisizione delle quote private di Geofor da parte di tutti i comuni che ne sono soci. Si tratta di un percorso avviato lontano nel tempo con la nascita delle ATO.

In sintesi, questa manovra dovrà portare tutti i comuni dell’ATO, una volta assorbite le quote dei vari soci privati, a riversare il 100% delle quote delle aziende municipalizzate a RETI AMBIENTE, società per azioni a prevalente capitale pubblico e avente per “oggetto il servizio di gestione integrata dei rifiuti e assimilati nell’Ambito Territoriale Ottimale ATO Toscana Costa.”

In un secondo momento, Reti Ambiente, dovrà essere assegnate a soci privati almeno il 40% delle azioni. Ed ecco che ci coglie un senso di smarrimento: si fa una manovra per poi ritornare, apparentemente, alla configurazione iniziale? Possiamo immaginare le linee strategiche che hanno condotto al varo di queste manovre ma, ovviamente, non le possiamo dire.

Però possiamo dire quali domande ho potuto porre all’assessore Baldacci durante la discussione: “Può assicurare i cittadini che questa manovra non comporterà nessun aumento delle tariffe TARI nei prossimi anni? Perché volendo ammettere che abbiate ragione voi circa la virtuosità del nostro comune, che a detta vostra pagherebbe attualmente tariffe sensibilmente più basse rispetto ad altri comuni comunque serviti da Geofor proprio in virtù del buon operato e delle ottime politiche della vostra gestione, come potremo rimanere ai soliti livelli di efficienza una volta che RETI AMBIENTE amalgamerà tutte le realtà ricadenti in Ato Toscana Costa?

Ricordo che nel nostro Ambito territoriale è compreso anche il comune di Livorno, ovvero la realtà metropolitana più estesa di tutta l’area, che, come risulta dalla stampa ha accumulato un debito di oltre 40 mln di euro. E noi dovremmo farci carico anche di questo ammanco? Ricordo che stiamo ancora pagando 200.000 l’anno per il debito prodotto a suo tempo dall’azienda Cerbaie del quale S. Croce non aveva nessuna colpa".

Fulvia Quirici, lista Ricostruiamo Santa Croce e Staffoli

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