Un cordiale saluto a tutti!
La situazione barica sull'Italia ancora non trova una concreta possibilità di sbloccarsi, ed anche i prossimi giorni trarranno linfa da quell'andirivieni fatto di nubi basse, foschie dense, rare schiarite e localizzate pioviggini, attendendo solo a fine step previsionale un timido e temporaneo impulso depressionario.
Scendiamo nel dettaglio previsionale partendo dall'ormai imminente fine settimana, con un temporaneo abbassamento dei geopotenziali sul versante settentrionale dell'anticiclone, giusto per la giornata di domani, con localizzate pioviggini più probabili sulle zone occidentali e lungo la costa centro-settentrionale.
Con domenica ennesima ricucitura del poderoso cupolone anticiclonico che si riprensenterà con copiose e dense foschie al mattino per poi aprire a temporanee e sempre localizzate schiarite durante le poche ore diurne del pomeriggio.
Arrivati a lunedì a ridosso del solstizio invernale, un nuovo debole cavo instabile lambirà le zone settentrionali della penisola, apportando fino a mercoledì 23 un cielo spesso nuvoloso, che evolverà nelle province dell'Alta Toscana in localizzate deboli precipitazioni, in un clima tutto sommato mite per ciò che riguarda le temperature notturne ma in media con il periodo, con la copertura del cielo diurna.
Si tratterà di un primo impercettibile cambiamento di pattern, con l'anticiclone che tra la vigilia di Natale ed il giorno successivo, si sposterà verso Est, sospinto da aria più umida ed instabile, in entrata da Nord-Ovest e che permetterà nel giorno di Santo Stefano il riaffacciarsi di un primo peggioramento del tempo, ovviamente tutto da contemplare dal punto di vista precipitativo.
Giunti alla chiusura dello step previsionale, l'ulteriore inserimento di aria umida e collegata al transito sulla Scandinavia di una depressione, accentuerà la possibilità di avere precipitazioni più estese a tutta la regione, pur trattandosi sempre di un temporaneo calo barico, in vista di una nuova affermazione anticiclonica per gli ultimi giorni del 2015.
Dicembre ormai è andato, perduto del tutto sia sul fronte precipitativo che su quello termico; non resta che riporre le speranze in un ritorno alla normalità stagionale con Gennaio, chissà...anno nuovo meteo nuovo?
E' l'auspicio che tutti ci auguriamo considerando il fatto che è la natura stessa a trovarsi per prima in difficoltà in questo contesto climatico irreale.
State Sereni!
Baldacci Gordon










