Sinistra Ecologia e Libertà al fianco dei ricercatori "per una battaglia di dignità e contro la precarietà"

Nel corso degli ultimi giorni, in molte piazze d'Italia fra cui Pisa, l'ADI - Associazione dei Dottorandi e Dottori di Ricerca e la FLC CGIL hanno costruito una serie di presidi informativi per segnalare una vertenza connessa al destino dei precari della ricerca. Anni di dottorato di ricerca, anni di precarietà come borsista post-doc o assegnista, infatti, diventano sempre più anni di precarietà sostanziale. Un'Italia che non crede nella conoscenza e nel diritto allo studio è un'Italia che non investe nella stabilizzazione di queste decine di migliaia di professionisti, impegnati nel campo dell'innovazione e della ricerca nelle Università e negli EPR.

Indagini come “Ricercarsi” della FLC CGIL e la V indagine nazionale ADI sulla condizione dei dottorandi hanno fatto emergere un quadro gravissimo. L’instabilità è una condizione che colpisce, in modo anche più forte, gli assegnisti di ricerca: l’assenza di prospettive professionali concrete e di sbocchi nell’ambito accademico ha portato molti di loro a partecipare alla mobilitazione dei ricercatori non strutturati partita da Firenze, dal significativo titolo #etuquandoscadi. Forse parliamo di professionisti “autonomi”, semplici studenti un po' invecchiati che non contribuiscono alla fiscalità? Non è così. Fra dottorandi e assegnisti, l'INPS ha censito nel 2013 un esercito di più di 52 mila parasubordinati che contribuiscono alla Gestione Separata ma che, secondo i decreti attuativi del Jobs Act, non possono disporre della nuova indennità di disoccupazione DIS-COLL, riservata a collaboratori continuativi e a progetto. Il dibattito sulla legge di Stabilità 2016 al Senato aveva visto l'inserimento in finanziaria di fondi utili a garantire l'indennità almeno per gli assegnisti, ma il Governo ha chiesto l'eliminazione dell'emendamento. Lo stesso governo che cancella la tassazione per gli yacht dei miliardari decide di eliminare la possibile indennità per una delle molteplici categorie di precari del mondo della conoscenza e della ricerca.

È la dimostrazione effettiva delle priorità politiche gravissime e non condivisibili che il governo porta avanti sul tema dei saperi e del diritto alla dignità per i precari. Da Pisa, città ancorata ad una fortissima presenza del mondo universitaria e della ricerca, vogliamo segnalare la condivisione forte delle lotte dei dottorandi e degli assegnisti di ricerca da parte di Sinistra Ecologia e Libertà.

Ci stiamo battendo e ci batteremo, in Parlamento e nel Paese, affinché sia chiaro che il lavoro non è un hobby e la dignità dei giovani ricercatori non può essere disconosciuta ma va sostenuta concretamente con le lotte e l’azione politica per il conseguimento di miglioramenti legislativi e normativi. Il nostro sostegno vuole essere un appoggio forte e fattivo, non soltanto una presa di posizione: saremo sempre al fianco dei giovani precari della ricerca.

Francesco Giorgelli, responsabile Università e Ricerca – SEL Federazione di Pisa, Ettore Bucci, coordinatore SEL Pisa Città

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