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NEL FILE AUDIO LE PAROLE DI DARIO PARRINI, SEGRETARIO PD TOSCANA
"Meno male che abbiamo fatto quel decreto per salvare quattro banche, perché la situazione sarebbe stata molto peggiore". Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi. "Sono molto lieto della misura del governo perché ha permesso di salvare i conti correnti dei cittadini di quattro banche (tra cui la Etruria di Arezzo, ndr) e migliaia di posti di lavoro"
Parrini (PD): "Chi sfrutta tragedie come quella di Civitavecchia è una cosa ignobile"
"Il decreto non ha salvato solo 4 istituti bancari ma tutti i correntisti, gli obbligazionisti ordinari e seimila posti di lavoro. Quello che è emerso successivamente al decreto ha spinto il Pd a spingersi a tutela di quei risparmiatori che hanno sottoscritto i titoli con assoluta buona fede. Chi sfrutta una tragedia come quella di Civitavecchia per fare sciacallaggio politico è una cosa ignobile". Così il deputato e segretario Pd Toscana, Dario Parrini.
Unicredit, Ghizzoni: "Non interessati alle 4 banche salvate"
Unicredit non è interessata ad acquistare Banca Marche, Etruria, Carife e CariChieti, le quattro banche salvate dal Governo. E' quanto affermato dall'a.d di Unicredit, Federico Ghizzoni in un incontro con la stampa estera secondo quanto riportato da Bloomberg. Il manager ha spiegato inoltre che l'istituto non ha ancora ricevuto l'esito degli esami srep da parte della Bce e che ha come obiettivo vendita della controllata in Ucraina agli inizi del prossimo anno.
Hill: "La quattro banche italiane vendevano prodotti inadatti"
Le quattro banche salvate dall'Italia, CariChieti, CariFerrara, Cassa Marche e Banca Etruria, "vendevano alla gente prodotti inadatti" e questo ha avuto "conseguenze personali per alcune persone in Italia". Così il commissario Ue ai servizi finanziari Jonathan Hill.
"E' il governo italiano a essere alla guida" del processo di salvataggio delle 4 banche italiane "ed ha la responsabilità per questo". Così il commissario Ue Hill, sottolineando che il governo "ha discusso a lungo con la Commissione, in particolare con la Direzione generale concorrenza" che ha "ritenuto che le misure prese erano compatibili con la legislazione Ue" sui salvataggi bancari.
Guzzetti: "Acri solidale con le Fondazioni"
"Noi siamo un'associazione solidale stiamo cercando di approfondire questo tema con le fondazioni interessate". Così il presidente dell'Acri, Giuseppe Guzzetti, in merito all'ipotesi che l'associazione intervenga a sostegno delle fondazioni bancarie azioniste delle banche salvate col recente decreto. Si tratta di Marche, Carife e Carichieti.
Il Pd al Senato mette a punto un ddl per la commissione d'inchiesta
I senatori del Pd stanno mettendo a punto un disegno di legge per istituire una Commissione d'inchiesta sulle banche che dovrebbe venire depositato a breve a Palazzo Madama. In attesa di conoscere il testo, sono numerosi i Dem che segnalano di aver sottoscritto l'iniziativa portata avanti dal presidente della commissione Cultura Andrea Marcucci, a cominciare dalla senatrice Donella Mattesini.
Storace alla Boschi: "Nulla da dire sul pensionato suicida?"
"Riforme, suicidi, banche. Ministro Boschi, immagino che non avrai nulla da dichiarare per quel pensionato che si è ucciso grazie a voi". Lo scrive in un tweet Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra.
Bertola, suicidio Civitavecchia devastante
Si dice colpito dal suicidio dell'ex-obbligazionista di Civitavecchia (Roma), l'ad di Nuova Banca Etruria Roberto Bertola: "Dal punto di vista umano è una cosa devastante. Lo abbiamo appreso dai giornali, non sapevamo niente della lettera lasciata dal pensionato e siamo intenzionati ad approfondire quanto accaduto". E prosegue: "Abbiamo perso la fiducia dei possessori di subordinate anche se nel 2007 a cui risalgono molte obbligazioni né i clienti né i dipendenti avevano consapevolezza di quello che era sottostante. Attualmente c'è una grande confusione anche tra coloro che detengono le ordinarie e i prodotti assicurativi e questo anche per colpa della nostra incapacità di arrivare a tutti. In questo momento i clienti si stanno liberando di titoli e prodotti assolutamente remunerativi di una banca sana. Tutti insieme ora dobbiamo imparare a comunicare meglio".
Sul buono stato di salute della banca Bertola non ha dubbi. "I numeri parlano da soli, abbiamo un capitale di 442 milioni e una liquidità di 700mila euro senza sofferenze. La banca è sana e pronta ad affacciarsi sul mercato con i migliori fondamentali. In questo momento io non mi sento un traghettatore. Quando penso al mio compito penso ad un'auto che debba essere portata a destinazione non solo intatta ma migliore, potenziata nel motore e nelle prestazioni. Ecco, io ora mi sento così".
I consumatori: "Barbagallo si dimetta"
"Dopo che la Ue ha smentito il capo della Vigilanza di Bankitalia, Carmelo Barbagallo, in audizione alla Camera, oggi arriva un ulteriore atto d'accusa per Bankitalia con le dichiarazioni del commissario Ue ai servizi finanziari Jonathan Hill e di un portavoce della Commissione Ue". E' quanto sostiene Massimiliano Dona, Segretario dell'Unione Nazionale Consumatori che, in una nota, chiede le dimissioni del capo della Vigilanza di Bankitalia ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell'Unione Nazionale Consumatori.
Chi ha sbagliato deve pagare. E' quanto scrivono in una lettera aperta al presidente del Consiglio, Matteo Renzi Adusbef e Federconsumatori che chiedono le dimissioni del governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco e di Carmelo Barbagallo e alla Procura di Civitavecchia di indagare Bankitalia e Consob.
Bergamini (Fi), scaricabarile inaccettabile
"Ci faremo carico fino in fondo di quello che sta accadendo. Non accettiamo questo scaricabarile. Nessuno ha colpa di niente, invece questa tragedia è il risultato di un concatenarsi di eventi con precise responsabilità. Cosa ha fatto il governo italiano per difendere in Europa questo cittadini? Bisogna saper far valere le proprie ragioni, i tedeschi l'hanno fatto, l'Italia no". Lo ha detto la responsabile comunicazione di Fi Deborah Bergamini oggi ad Arezzo nella conferenza stampa organizzata insieme alla Lega Nord e a Fratelli d'Italia dopo la manifestazione davanti alla sede della Banca Etruria. Bergamini ha definito "fumose soluzioni" quelle che sta studiando il Governo. "Noi crediamo che il Governo debba farsi carico di tutte le famiglie che hanno accettato di fidarsi della loro banca", ha aggiunto.
Boschi: "Mio padre? Governo non fa favoritismi"
"Mio padre è stato vicepresidente" di Banca Etruria "per 8 mesi fino a quando il governo ha commissariato la banca: il governo non fa favoritismi o leggi personali". Lo dice il ministro Maria Elena Boschi. "Mio padre è una persona perbene, sento disagio perché è finito sulle cronache non per quello che fa ma perché è mio padre".
"La mia famiglia è molto solida e affronteremo questo momento rimanendo uniti", ha aggiunto il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, interpellata alla presentazione del libro di Bruno Vespa.
"Stiamo approfondendo un intervento ulteriore nella legge di stabilità per andare incontro" agli obbligazionisti straordinari. Lo dice il ministro Maria Elena Boschi. "Ci sono varie ipotesi di interventi di carattere di solidarietà: dobbiamo capire quanto intervenire a livello pubblico e quanto trovare soluzioni alternative", aggiunge.
Gasparri: "Soluzioni umanitarie di Padoan sono un'offesa"
"Chiediamo una commissione d'inchiesta, un rimborso integrale di tutti quei risparmiatori, che non sono speculatori ma si sono fidati delle banche. Le soluzioni umanitarie, come le ha definite Padoan, rappresentano un'offesa ai cittadini che si sentono in questo momento indignati". Lo ha detto il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, oggi ad Arezzo all'assemblea degli ex obbligazionisti della Banca Etruria.
"FI e io in particolare abbiamo chiesto le dimissioni di Visco - ha aggiunto Gasparri -. Non c'è stata vigilanza su questi casi e su quelli precedenti, penso al Monte dei Paschi di Siena, dalla Banca d'Italia che si rivela un ente inutile e che peraltro si sottrae anche ai limiti di retribuzione dei suoi vertici. La Banca d'Italia ha fallito, il governo Renzi ha fallito, ci sono conflitti di interessi anche in questa città di membri del Governo".
Paglia (Si), questo è risultato di baratto in Europa
"Siamo andati in Europa barattando le regole sulle banche con lo 0,1 per cento di flessibilità per dare 500 euro ai diciottenni. Questo il risultato". Lo ha detto Giovanni Paglia, parlamentare di Sel-Sinistra Italiana, che dopo aver partecipato nei giorni scorsi alla mobilitazione dei dipendenti della Carife e all'assemblea dei risparmiatori convocata da Federconsumatori a Ferrara, oggi partecipa all'assemblea degli azionisti e obbligazionisti di Banca Popolare Etruria e del Lazio ad Arezzo.
"Le responsabilità del Governo sul disastro 'Salvabanche' sono finalmente sotto gli occhi di tutti - ha aggiunto - . Noi lo diciamo da alcuni giorni, oggi sembrano accorgersene in diversi. Se si fosse agito per tempo, i 4 istituti si sarebbero potuti salvare e con essi i risparmi di azionisti e obbligazionisti, ormai lo ammette anche la Banca d'Italia".
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