
"Un allarme ingiustificato, che riguarda un numero assai minore di veicoli e che in ogni caso rappresenta un adeguamento della Regione Toscana a una norma di buon senso, ovvero che l'esenzione del bollo auto previsto per speciali categorie di cittadini come il trasporto disabili e il trasporto di organi e sangue sia applicato solo ai mezzi che espressamente hanno questo funzione, a prescindere dalla loro titolarità". E' quanto intende sottolineare l'assessore al bilancio Vittorio Bugli a proposito di quanto dichiarato dal consigliere regionale Marco Stella su una "limitazione per le associazioni di volontariato del regime di esenzione" contenuta nella legge di stabilità 2016.
"Quest'ultima - spiega Bugli - mette in linea la Toscana con le altre regioni italiane e guarda alla sostanza delle cose, ovvero all'effettivo utilizzo per il trasporto dei disabili e il trasporto di organi e sangue . E' quanto avviene già per il parco macchine degli enti pubblici o delle organizzazioni non governative, che non pagano il bollo solo se è loro riconosciuta questa funzione. Non vedo cosa questo c'entri con un presunto danno all'azione di solidarietà delle associazioni".
In ogni caso, conclude l'assessore, la disposizione riguarda un numero minore di veicoli di quello segnalato dal consigliere.
Bergamini, Toscana cancella esenzione bollo
"Mentre la sinistra in Toscana nella legge di stabilità regionale cancella l'esenzione dal pagamento del bollo auto per tutti i mezzi delle associazioni di volontariato, ad eccezione di quelli utilizzati per il trasporto disabili e per il trasporto di organi e sangue, noi proponiamo un emendamento alla legge di stabilità del Governo per abbassare l'Iva al 10% alle Onlus per la manutenzione dei beni strumentali ai servizi svolti". Lo afferma la deputata toscana Deborah Bergamini, responsabile Comunicazione di Forza Italia. "Le associazioni di volontariato - aggiunge Bergamini - se pensiamo ad esempio all'assistenza e al trasporto degli anziani con le autoambulanze, svolgono un ruolo prezioso e indispensabile per la società, sopperendo tante volte alla carenza dei servizi che dovrebbero invece essere garantiti dallo Stato e dagli enti locali. Ci sembra giusto quindi che le riparazioni di tali beni, come per l'appunto le autoambulanze, che sono strumentali ai servizi offerti dalle Onlus alla collettività, possano godere dell'Iva agevolata al 10 per cento".
Fonte: Regione Toscana
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