Previsioni meteo a medio termine 2 dicembre - 10 dicembre

Con la giornata di oggi 1° dicembre inizia in meteorologia la stagione invernale, anche se concretamente le condizioni attuali sono ben lontane dal contesto stagionale che il calendario timidamente impone.

Guardando indietro e valutando sempre a titolo meterologico, l'autunno appena concluso si è rivelato un trimestre tra i più siccitosi e nelle rare occasioni in cui le precipitazioni si sono fatte copiose, sono intercorsi i soliti disastri localizzati, segno chiaro e concreto di un clima sempre meno collegabile alle stagioni astronomiche di riferimento.

Le temperature poi salvo il mese di ottobre, si sono rivelate sempre sopra le medie del periodo, spesso addirittura di 8-10 C°, consegnando agli annali della meteorologia, un autunno davvero insolito rispetto alle medie trentennali a cui facciamo riferimento per un confronto stagionale.

Andiamo a scoprire come proseguirà questo "inverno meteorologico", scoprendo che fino al termine della prima decade, non interverranno cambiamenti degni di nota, vista presenza di un imponente campo anticiclonico di matrice inizialmente azzorriana, e che da dopodomani si avvarrà della componente afro-mediterranea.

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In soldoni la maccaja ci terrà compagnia almeno fino al termine dello step previsionale e visto che non ci sono notizie importanti dal fronte meteo, voglio spendere due parole per spiegare tale fenomeno.

Ogni volta che le correnti nei bassi strati, provengono dai quadranti meridionali, sulle coste settentrionali della nostra regione, è frequente il fenomeno dell'ammassamento dell'umidità proveniente dal mare contro i rilievi retrostanti.

La massa d’aria umida, nel tentativo di superare l’ostacolo montuoso, tende a sollevarsi ed a condensare in nubi in prevalenza medio-basse, che possono stazionare sopra un tratto di costa (tipo le zone della Versilia) anche per parecchio tempo.

La nuvolosità, in pratica, rimane  "intrappolata" tra il mare e la terraferma, determinando la cosiddetta Maccaja. Di norma questi annuvolamenti non portano quasi mai precipitazioni; solo in corrispondenza di addensamenti molto compatti può cadere pioviggine o addirittura brevi rovesci.

Le caratteristiche che la contraddistinguono sono un elevato tasso di umidità, che può raggiunge il 100% ed una temperatura praticamente costante tra il giorno e la notte.

In inverno la “Maccaja” parola di derivazione incerta, forse di origine araba) si presenta quando il tempo è governato da un anticiclone mediterraneo ormai del tutto saturato e la sua durata è direttamente proporzionale alla vita della cupola anticiclonica.

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Appurato cosa provoca tale fenomeno possiamo giungere direttamente al termine dello step previsionale, quando i modelli non vedono ancora cambiamenti barici rilevanti, ma solo un timido abbassamento dei geopotenzionali sul fronte orientale dell'anticiclone, che avrà il pregio di allentare la morsa umida sulla regione, permettendo al timido sole dicembrino di bucare la coltre nebbiosa imperante sulle zone pianeggianti e collinari della Toscana.

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A quando allora un cambiamento? Stavolta come spesso accade in estate, dobbiamo scomodare il lungo termine con la sua bassa prevedibilità per intravedere un concreto ritorno alla normalità stagionale attorno alla metà della seconda decade, grazie ad una incursione fredda di matrice artico-scandinava ovviamente tutta da inquadrare nella sua concreta evoluzione.

Cattura

La prima decade di dicembre è da considerarsi ormai compromessa sia per chi l'inverno lo aspetta che per chi l'inverno non lo sopporta, visto che in un clima del tutto amorfo come quello dei prossimi giorni, non ci saranno condizioni soddisfacenti ne per i cosidetti "freddofili" ne per i "caldofili", categorie tutte e due intrappolate nelle strette ed umide maglie della Maccaja.

 

Baldacci Gordon