Dialisi nei container del'ospedale, Mugnai (Fi): "La Regione finanzi spazi adeguati alle terapie"

Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai

 

Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai

Capogruppo di Forza Italia in
Consiglio regionale Stefano Mugnai

Sono otto anni, mese più mese meno, che all’ospedale Lotti di Pontedera si parla di costruire un nuovo reparto da destinare alla dialisi. Ad oggi, non è stato posato nemmeno un mattone e i pazienti continuano a effettuare le loro terapie salvavita in container tipo casa dei tre porcellini, dove addirittura piove a ogni acquazzone.

E sono invece ormai tre mesi che il Vicepresidente della Commissione sanità e Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai attende, con tanto di sollecitazioni operose, risposta scritta all’interrogazione con cui già nel luglio scorso sollevava il caso chiedendo alla giunta regionale impegni certi. I quali non arrivano. Forse perché i quesiti stringevano l’organo di governo regionale fuori dall’ambito di quella che il vocabolario Zingarelli ha appena sdoganato come «parola o frase senza senso, pronunciata con serietà per sbalordire e confondere l'interlocutore», questa la definizione lessicografica del lemma ‘supercazzola’, fatto sta che l’assessore alla sanità ha risposto a tutti gli altri gruppi che avevano chiesto lumi sulla questione meno che a lui. Qualcosa di simile a quanto accaduto ai consiglieri azzurri al Comune di Pontedera Federica Barabotti e Domenico Pandolfi, intervenuti insieme a Mugnai e ai coordinatori provinciale e comunale Raffaella Bonsangue e Alessandro Rocchi alla conferenza stampa tenuta nella tarda mattinata di oggi da Fi sulla questione dialisi al Lotti. «Mozioni, interrogazioni, sopralluoghi, interessamento diretto del sindaco: negli ultimi due anni – raccontano – al fianco e nell’interesse dei malati abbiamo fatto tutto quanto era nelle nostre prerogative ma nulla. Non se ne viene a capo».

Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai

Capogruppo di Forza Italia in
Consiglio regionale Stefano Mugnai

«Fosse un contesto diverso si farebbe facile strumentalizzazione politica – attaccano Mugnai e gli altri esponenti di Forza Italia che annunciano azioni di filiera istituzionale per sbloccare la faccenda – qui però invece purtroppo si tratta di persone che per tutta la loro esistenza, a meno di trapianto, devono sottoporsi al trattamento con frequenza crescente, e la loro situazione è insostenibile. Bisogna che l’azienda sanitaria e la Regione si mettano in condizione di mantenere la promessa di costruire un plesso in muratura, e che nel frattempo, vista anche l’incertezza in cui la riforma della sanità in itinere getta le Asl, compresa la 5 di Pisa, si decida a spostare la terapia dai container individuando uno spazio adeguato all’interno dell’edificio ospedaliero. Non si chiede tanto: che non ci piova, magari, ecco». I malati dell’Aned, rappresentati oggi in conferenza stampa dal loro consigliere Maria Cristina Venturi, dopo anni di segnalazioni hanno scelto la via dell’esposto ai carabinieri del Nas. Forza Italia, si schiera al gran completo al loro fianco: «Noi siamo dalla parte dei malati che pagano le tasse e i ticket – affermano Mugnai, Bonsangue, Rocchi, Barabotti e Pandolfi – e a cui il sistema sanitario regionale deve un servizio di assistenza e cura per lo meno decente. Chi glielo spiega, a queste persone, che invece la tenuta della sanità regionale per colpa della riforma-Rossi sta involvendo?»

Fonte: Ufficio Stampa

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