Dopo una settimana che ci aveva catapultati nella normalità stagionale, da sabato una nuova rimonta anticiclonica, riporterà indietro le lancette dell'orologio a 10 giorni fa, quando le temperature erano ampiamente sopra le medie del periodo, e dopo un'iniziale contesto soleggiato, furono le nebbie e le dense foschie a dominare la scena regionale per diversi giorni.
Iniziamo quindi da domani, con la depressione che attualmente sta interessando le regioni meridionali della penisola, ormai traslata verso l'Europa sud-orientale, e di concerto anche le residuali fresche correnti nord-orientali, ad essa collegate cesseranno, lasciando spazio ad una stabilizzazione del tempo a cura di una iniziale propoggine anticiclonica di matrice azzorriana.
Un contesto barico che nei giorni successivi guadagnerà ulteriore terreno, ponendo sopra le nostre teste geopotenziali molto alti circa 1025-1030 Hpa, definendo così l'ampiezza della cupola anticiclonica. Anche stavolta pur con le incertezze (minime) del caso, si formerà un potente cupolone altopressorio, che inizialmente proporrà cieli sereni, moderate escursioni termiche tra il giorno e la notte, con conseguenti gelate mattutine fino a lunedì prossimo.
Arrivati a fine step previsionale l'anticiclone si eleverà verso nord, chiudendo ermeticamente il flusso zonale atlantico e costringendolo a scorrere alle latitudini polari, e permettendo solo ad un blando inserimento instabile orientale di penetrare lungo i meridiani. Il tutto si tradurrà in aumento della nuvolosità, con foschie dense, e nubi basse che non faranno altro che rialzare le temperature notturne ed in parte le diurne, senza permettere un chiaro cambio circolatorio nemmeno al termine dello step previsionale.

Dovremo attendere sicuramente la fine della prima decade di dicembre per un possibile cambio di pattern, anche se al momento non è del tutto chiaro se ne gioverà la parte orientale o quella occidentale della Toscana, riportando un auge lo spauracchio di un super anticiclone difficile da scalfire, inaugurando così il primo mese della stagione meteorologica invernale, ampiamente fuori dai canoni tipici del periodo.
Baldacci Gordon








