GE Oil & Gas guida il dibattito sulla 'diversity', un valore concreto per l’Italia del futuro

La gestione delle diversità come valore inclusivo e fondante per un’Italia più aperta al riconoscimento dei diritti, inclusi quelli di tutte le coppie e di tutte le culture, sui quali il dibattito è di più recente attualità.
È stato questo il leit-motiv del Forum “Diversity: energia per l’azienda”, tenutosi oggi presso il GE Florence Learning Centre di Firenze e promosso da GE Oil & Gas con il patrocinio della Regione Toscana, che ha visto alternarsi un panel di relatori con provenienze e background differenti – dal mondo delle imprese, alle Istituzioni, fino al terzo settore e alle Università – chiamati a esprimere il proprio pensiero qualificato sul tema della gestione delle diversità nella società, negli enti pubblici e nelle grandi e piccole imprese. A moderare l’evento, Andrea Notarnicola, Partner di Newton Management Innovation, esperto di direzione per il cambiamento culturale e responsabile delle strategie formative dell’associazione Parks – Liberi e Uguali.

L’On. Giovanna Martelli, Consigliera del Presidente del Consiglio per le Pari Opportunità, impossibilitata a intervenire per un impegno improvviso, ha portato in un messaggio i saluti delle Istituzioni centrali.
“L’impegno mio e del Governo è finalizzato a creare politiche che consentano a ogni cittadino di vivere appieno la propria cittadinanza” ha dichiarato l’On. Giovanna Martelli. “Per fare ciò, però, occorre una maggiore presa di consapevolezza da parte di tutti gli attori sociali, comprese le imprese, e instaurare un clima di dialogo e di reciproca collaborazione tra la politica e la società civile. Per questo, ho accolto con entusiasmo l’invito di GE Oil & Gas e mi auguro che sempre più realtà imprenditoriali possano prendere spunto dal dibattito odierno e mettere in campo misure di inclusione e di valorizzazione delle diversità in azienda”.

Dopo un intervento di benvenuto da parte di Simone Zeloni, Direttore Sviluppo e Relazioni Industriali di GE Oil & Gas, si è passati a una panoramica sulla situazione italiana e internazionale sui temi della gestione della diversità, con i contributi di Igor Suran, Direttore Generale di Parks – Liberi e Uguali, e Anna Zattoni, Direttore Generale di Valore D, entrambe associazioni di aziende di cui fa parte anche GE che si occupano di inclusione della comunità LGBT e di promozione della leadership femminile, rispettivamente. Stefano Basaglia, Professore di Organizzazione e Personale del Diversity Management Lab della SDA Bocconi ha successivamente offerto un quadro sullo stato del diversity management in Italia, in cui emerge come solo il 21% delle aziende italiane abbiano adottato politiche di gestione della diversità (dato che sale al 46% nelle realtà con oltre 1.000 dipendenti) .

A seguire, si è tenuta una tavola rotonda che ha coinvolto Mario Melazzini, Assessore alle Attività Produttive, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia, interventuo tramite video, Maria Serena Porcari, Vicepresidente di Dynamo Camp Onlus, Elena Bonanni, Direttore Risorse Umane Sud Europa di GE Oil & Gas, insieme a Fabio Galluccio, People Caring & Diversity Manager di Telecom Italia e Roberto Pedrina, Human Resources & Site Services Senior Director Italy Hub di Eli Lilly, che hanno presentato alcune delle best practice in termini di diversity management, e illustrato il ruolo che ciascun attore- istituzioni locali e nazionali, terzo settore e aziende- possono avere a supporto di una maggiore inclusione sociale in azienda.

“Essere un’azienda leader per noi significa andare oltre l’eccellenza in ricerca e sviluppo, nella qualità dei prodotti e nei livelli di servizio, per promuovere il dibattito su temi più marcatamente sociali e legati al benessere dei lavoratori, che sono la nostra risorsa più straordinaria” – ha dichiarato Elena Bonanni, Direttore Risorse Umane Sud Europa di GE Oil & Gas . “Abbiamo scelto di farlo perché, come dimostra la storia di GE Oil & Gas, la diversità per noi è ricchezza: culture, orientamenti, età e condizioni diverse apportano valore e consentono di porre le basi delle più grandi esperienze di successo. Ci fa molto piacere aver avuto oggi la possibilità di condividere il nostro percorso e le nostre scelte con gli attori che maggiormente operano per la promozione della diversità e dell’inclusione. Si tratta di un dialogo necessario a cui come azienda vogliamo e dobbiamo prendere parte ”.

A chiusura del Forum, sono infine intervenuti Cristiana Alfonsi, Capo di Gabinetto Vicepresidenza Pari Opportunità di Regione Toscana, presente per conto dell’Assessore alla Cultura, Università e Ricerca con delega alle Pari Opportunità Monica Barni, e Massimo Messeri, Presidente di Nuovo Pignone e di Confindustria Firenze, il quale ha auspicato che iniziative come questa possano servire da spinta per molte altre realtà imprenditoriali del territorio.
GE Oil & Gas è tra le aziende che più innovano non solo sul fronte del business e della tecnologia, ma anche sul fronte del riconoscimento di uguali diritti a tutti i dipendenti, senza alcuna distinzione di genere, di orientamento sessuale e della modalità scelta per “regolare” la convivenza.

L’azienda ha infatti recentemente annunciato l’estensione del programma di welfare aziendale anche alle cosiddette “coppie di fatto”, con misure che vanno dall’aspetto sanitario (fondo di assistenza aziendale, permessi retribuiti equiparabili alla Legge 104) a quello economico (congedo matrimoniale, anticipo del TFR). I partecipanti al Forum sono stati oltre 150, tra aziende, associazioni, professionisti dell’ambito risorse umane e studenti.

Fonte: Ufficio Stampa

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