Sul palcoscenico della Sala Banti uno spettacolo per dire no alla violenza sulle donne

Unite, aldilà degli schieramenti politici, per dire “no” alla violenza sulle donne. Assessore, consigliere comunali, componenti della Commissione pari opportunità del Comune di Montemurlo si ritrovano ancora una volta insieme sul palcoscenico della Sala Banti con “E l'uomo ancor m'offende...”, lo spettacolo, scritto e diretto da Claudia Fabbri, che andrà in scena domani sera, mercoledì 25 novembre alle ore 21, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Il titolo della rappresentazione prende spunto da un verso che Dante, nel Canto V dell'Inferno, dedica a Francesca da Rimini, costretta a subire prima il matrimonio con Gianciotto Malatesta e poi le sue continue angherie e violenze. Un pretesto per parlare dell'universalità del problema e per ribadire l’urgenza di dire no alla violenza di genere. In scena, infatti, le donne dell'amministrazione comunale porteranno otto storie dei nostri giorni, storie che Claudia Fabbri ha ripreso dalla cronaca e le ha adattate al teatro.

Luciana Gori, Rossella De Masi, Antonella Baiano, Eva Betti, Federica Palanghi, Amanda Ravagli, Chiara Steri, Valentina Vespi, Agnese Gelli, Antonella Moretti, Claudia Fabbri e Claudia Cafissi daranno voce a madri, mogli, fidanzate, figlie, lavoratrici, violentate, maltrattate, offese e uccise da una violenza cieca e atavica. Storie familiari, storie di amori malati, storie di violenze fisiche e psicologiche, storie di stalker e di mobbing sul posto di lavoro, facce diverse di uno stesso problema: la violenza di genere di cui è ancora pervasa la società. Non a caso durante la serata saranno raccolti fondi da destinare al centro anti-violenza La Nara, che a Montemurlo gestisce il punto di ascolto per le donne vittime di violenza, attivo ogni giovedì mattina al Centro giovani di piazza Don Milani.

Le donne del Comune di Montemurlo, ancora una volta, dopo lo spettacolo dello scorso anno tratto dal libro di Serena Dandini “Ferite a morte”, scelgono il teatro per arrivare al cuore delle persone e mandare un messaggio deciso contro la violenza alle donne: denunciare e non rimanere in silenzio. « La lotta alla discriminazione di genere, alla violenza fisica e psicologica deve essere portata avanti ogni giorno.- sottolinea l'assessore alle pari opportunità, Luciana Gori – Con questo spettacolo il Comune di Montemurlo vuole mandare un bel segnale di unità su temi così importanti, che ci vedono impegnati in prima linea, come nel caso del punto di ascolto anti-violenza, finanziato interamente dall'amministrazione comunale». Anche la presidente della Commissione Pari opportunità, Chiara Steri, sottolinea l'importanza di un impegno costante: « Non si può parlare di violenza solo quando si arriva ai casi estremi della morte. Le donne ogni giorno, anche vicino a noi, sono vittime di abusi fisici e psicologici. Il nostro spettacolo vuole mostrare i diversi volti della violenza e il nostro impegno quotidiano è quello di essere vicini alle vittime in modo concreto». Intanto la commissione pari opportunità, domenica scorsa nell'ambito della festa dell'olio, ha realizzato una suggestiva installazione sulla scalinata che conduce a Rocca, con manichini e nastri rossi in ricordo delle donne vittime di violenza.

Lo spettacolo di domani sera è a ingresso libero e gratuito.

Fonte: Ufficio stampa Comune di Montemurlo

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