Balneari Confcommercio: vicini all'udienza alla corte di giustizia europea

Franco Marinoni
Franco Marinoni

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La Corte Costituzionale dello Stato spagnolo si è pronunciata pochi giorni fa sulla «Ley de Costas», la legge che disciplina l'attribuzione di concessioni demaniali marittime: “niente gare per le aziende balneari”.

Tra pochi giorni l’udienza dibattimentale presso la Corte di Giustizia Europea. La Regione si attiva per garantire alle imprese balneari familiari un periodo transitorio di durata non inferiore a 30 anni

Franco Marinoni, direttore generale di Confcommercio Toscana: “Siamo a pochi giorni dall’udienza dibattimentale del 3 dicembre presso la Corte di Giustizia Europea in cui si affronterà la validità della proroga al 2020 delle concessioni.

I balneari con la loro azione costante e la loro capacità argomentativa si sono ormai imposti presso le sedi competenti per far valere le loro ragioni: la concessione demaniale marittima riguarda un bene pubblico, ovvero le spiagge, e non è quindi una concessione di servizi.”.

“Una grande vittoria di tutte le federazioni – rinforza il presidente regionale SIB Confcommercio Graziano Giannessi – sarebbe intanto quella presso la Corte di Giustizia Europea del 3 dicembre: lì si decide in merito alla validità della proroga al 2020 delle concessioni demaniali marittime.

Segnali positivi ci sono arrivati pochi giorni fa dalla Corte Costituzionale dello Stato spagnolo, che si è pronunciata sulla “Ley de Costas”, la disciplina sulle concessioni demaniali marittime, riconoscendo alle concessioni demaniali spagnole la qualifica di beni”.

SIB e Confcommercio Toscana ringraziano a due voci la Regione Toscana che ha sempre sostenuto le ragioni dei balneari, in ultimo con due mozioni recentemente pubblicate che impegnano la Giunta ad attivarsi nei confronti del Governo “per ottenere una urgente soluzione normativa di riordino del comparto balneare attraverso la quale si superi l’attuale situazione di incertezza e sia possibile garantire alle imprese balneari familiari in attività un periodo transitorio di durata non inferiore a 30 anni”.

Fonte: Confcommercio Toscana - Ufficio Stampa

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