Un cordiale saluto a tutti!
Dopo oltre tre settimane di dominio assoluto, l'anticiclone cede il passo ad un cambio barico di una certa rilevanza, che avrà il pregio di riportarci nei più consoni binari stagionali, anche se stando alle ultime emissioni a medio termine, una possibile nuova rimonta anticiclonica appare nuovamente accreditarsi, pur in un clima almeno termicamente entro le medie del periodo.
Scendiamo nel dettaglio previsionale con il netto peggioramento del tempo che da domani interverrà sulla nostra regione, con i primi blandi fenomeni che da stasera si verificheranno sulle province settentrionali della regione. Nel frattempo, l'avvicinamento della massa fredda di matrice artico-scandinava, favorirà inzialmente la rotazione dei venti da sud-ovest, aumentando di intensità lungo la costa e le zone occidentali della regione già dal pomeriggio di oggi.
Ma il vero cambio barico avverrà dal pomeriggio di domani, quando l'entrata da nord-nord-est del fronte freddo, favorirà un'estensione delle precipitazioni su tutto il territorio regionale, con le prime nevicate ad alta quota in appennino, destinate in serata, con l'afflusso continuo ed ulteriore di altra aria fredda, a scendere di livello attorno ai 900-1000 metri.
Un peggioramento del tutto normale, essendo a ridosso della terza decade di novembre, che farà precipitare i termometri di circa 8-10 C° rispetto ai valori fuori norma di questi giorni e che non farà altro che ripristinare un contesto barico "ovvio" per il periodo. Arrivati a domenica lo spostamento del nucleo freddo verso est, favorirà un fugace miglioramento del tempo, con le temperature minime vicine allo zero e le prime gelate in pianura, mentre tornerà durante il giorno a splendere il sole, pur in un clima "invernale" e di qualche grado sottomedia.
Con l'inizio della prossima settimana, la Toscana si troverà in una parziale lacuna barica e gli ultimi innesti freddi, collegati al fronte scandinavo in spostamento verso la Russia, risveglieranno una moderata instabilità diurna che in appennino riporterà la neva a fare la sua comparsa attorno ai 900-1000 metri, mentre sulle altre zone, distribuirà a macchia di leopardo, precipitazioni sparse; con la rotazione dei venti che andtranno a disporsi da Nord-Est.
Già da martedì, il quadro barico tenderà a stabilizzarsi con una iniziale distesa verso est di una propaggine anticiclonica di matrice azzorriana, che placherà affievolendo le residuali correnti orientali, collegate al nucleo freddo ormai confinato sull'Europa Orientale, con il rialzo delle temperature diurne ed il mantenimento delle minime notturne nei canoni stagionali.
Chiusura dello step previsionale che vedrà profilarsi un'ulteriore aumento dei geopotenziali, con l'anticiclone azzorriano padrone assoluto del Mediterraneo, ripristinando a pieno titolo un contesto stabile pur entro i valori medi del periodo.
Il rischio che il cambio barico, si tramutasse in un singolo episodio non seguito da altre incursioni perturbate era già nell'aria da alcuni giorni e la conferma giunge nelle emissioni modellistiche odierne. Il fatto però non deve scoraggiare, visto che l'anticiclone che andrà riformandosi non avrà asssolutamente quei valori stratosferici che il precedente imponeva già alla sua nascita.
Quel che è certo è che stavolta la situazione finalmente va verso uno sblocco configurativo di un certo rilievo, gioco forza si può dedurre, che anche la prossima fase anticiclonica, non avrà la strada spianata per asfaltare la prima decade di dicembre con facilità, come è accaduto in precedenza in questo lasso temporale, lungo oltre 3 decadi...
Baldacci Gordon










