
«A mezzanotte e mezzo siamo stati costretti ad abbandonare l'aula per dare un segnale forte, di fronte ad una opposizione che per tutta la sera ha tenuto, in crescendo, un comportamento che impediva il normale svolgimento dell'attività consiliare» così Jacopo Mazzantini, capogruppo del Pd, prende posizione su quanto avvenuto in Consiglio comunale ieri sera, martedì 17 novembre, e aggiunge: «Già a seguito del precedente Consiglio comunale un consigliere dell'opposizione aveva inoltrato a membri delle istituzioni cittadine, giudizi a nostro avviso irrispettosi nei confronti di alcuni esponenti della maggioranza.
La circostanza è stata fatta presente in Consiglio martedì e, per tutta risposta, l'opposizione è uscita dall'aula, lasciando la maggioranza a parlare di fronte a delle sedie vuote! Poi è stato un susseguirsi di atteggiamenti ostruzionistici che hanno impedito di celebrare il Consiglio nel rispetto delle norme che ne regolano le procedure: consiglieri che tenevano la parola oltre il dovuto, che pretendevano di intervenire in violazione del regolamento comunale, che si opponevano ai richiami del Presidente del Consiglio volti a riportare un minimo di ordine nell'iter consiliare, che addirittura hanno finito per battere la mano sul tavolo in segno di ribellione alla stessa Presidenza, costringendola ad una nota di biasimo. Ma non è tutto - continua Mazzantini- al momento di discutere l'ordine del giorno sul gioco d'azzardo e presentare l'emendamento preparato già per il Consiglio del 10 novembre dal consigliere del Pd Torrigiani, ci siamo sorprendentemente trovati di fronte a un emendamento delle opposizioni in gran parte identico, oggetto di una conferenza capigruppo straordinaria all'esito della quale le opposizioni hanno ritirato il proprio ordine del giorno.
Francamente- conclude Mazzantini- si era creato un clima impossibile ed inaccettabile, che non consentiva di procedere oltre e che richiedeva, appunto, un gesto forte, a cui la maggioranza mai prima d'ora era ricorsa, ma che risultava l'unica via d'uscita per una serata che niente più aveva del normale confronto politico proprio di un consesso istituzionale».
Fonte: Ufficio stampa PD Empolese Valdelsa
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