Un cordiale saluto a tutti!
Dovremo pazientare ancora 72 ore, poi potremo consegnare agli annali della meteorologia, questo lungo periodo anticiclonico, dispensatore di termiche fuori controllo sia nei valori notturni che in quelli diurni. Su ciò che realmente andrà a verificarsi da venerdì prossimo, ci sono già alcuni punti fermi, come il calo termico che io preferisco definire, rientro nelle medie stagionali, ed una spiccata propensione precipitativa per la giornata di sabato, anche se il posizionamento e la formazione del minimo barico sulla nostra penisola ancora appare palesemente incerto.
Scendiamo nel dettaglio previsionale, con il peggioramento del tempo che inizierà a muovere i suoi primi passi dalla serata di venerdì, con le precipitazioni che inizialmente coinvolgeranno le zone settentrionali della regione.
Con sabato l'entrata probabilmente nord-orientale della massa d'aria di origine artico-scandinava, alimenterà la già avviata fase perturbata con precipitazioni sparse inizialmente ma in rinforzo dal pomeriggio-sera , con un netto calo delle temperature nella seconda parte della giornata e le prime nevicate sulle cime più alte dell'appennino settentrionale entro la prima parte della nottata.
Arrivati a domenica, il flusso freddo proveniente da nord-nord-est, aumenterà di intensità, ma non trovando un minimo barico in formazione sulla nostra penisola, il tutto si trasformerà in veloci e fredde raffiche di Grecale, non troppo insistenti, ma comunque in grado di far abbassare ulteriormente le temperature, con residuali nevicate anche a quote medio basse al mattino sulla Toscana Orientale. Dal pomeriggio il cielo tornerà a rasserenarsi ovunque, con la le prime gelate notturne in pianura, provocate da una moderata escursione termica, complice il cielo stellato della nottata successiva.
Con la nuova settimana, la Toscana si troverà in una latente lacuna barica, in cui da mercoledì giungerà un secondo affondo freddo, sempre figlio di quella corrente artico-scandinava in ritirata verso nord, che apporterà un secondo e più blando peggioramento del tempo, tornando ad instabilizzare più che "perturbare" il meteo della seconda parte della settimana. Anche in questo caso le temperature si manterranno fresche certo, ma comunque in linea con i canoni stagionali del periodo, non escludendo a fine step previsionale un leggero rialzo dei valori, specie quelli diurni.
Siamo quindi arrivati al tanto atteso cambio circolatorio, anche se va detto, anche stavolta, saranno le precipitazioni a mancare numorose all'appello, con la Toscana e la sua posizione geografica, non proprio eccellente per i peggioramenti provenienti da nord-est.
Andando a spulciare cosa accadrà dopo, i modelli tendono a sminuire l'entità del cambio circolatorio relegandolo ad un episodio piuttosto singolare, vista la non doma presenza dell'anticiclone delle Azzorre ancora sugli scudi a bloccare qualsiasi riprese dal flusso zonale atlantico.
Baldacci Gordon









