Il Calcio Sociale di Avane solidale con quello di Corviale. Biuzzi: "Atto gravissimo"

La tre giorni romana conclusa domenica 8 novembre. Il progetto si chiama 'La prima parola è impegno', e ha toccato proprio i temi della responsabilità, della legalità e dell'impegno civico dei giovani
La tre giorni romana conclusa domenica 8 novembre. Il progetto si chiama 'La prima parola è impegno', e ha toccato proprio i temi della responsabilità, della legalità e dell'impegno civico dei giovani

"Esprimiamo tutta la nostra vicinanza, dopo l'attentato alla legalità al campo dei miracoli, alla comunità Calciosociale di Corviale. Il Centro Giovani Avane e il suo Calciosociale vogliono essere vicini a quei ragazzi, ragazze, uomini, donne e famiglie che compongono la comunità, che poco più di una settimana fa ha ospitato per tre giorni al campo dei miracoli i nostri ragazzi. Proprio in questa occasione ci hanno regalato emozioni, dato speranze e motivazioni per il futuro, riflettendo proprio sulla legalità, sul senso civico e sull'impegno dei giovani".

Queste le parole del Centro Giovani di Avane che aggiunge: "Mandiamo quindi, questo metaforico abbraccio alla comunità di Corviale, invitandoli ad andare avanti e a non piegarsi a queste provocazioni. Siamo sicuri che loro non lo faranno e noi stiamo con loro".

"Anche io esprimo la mia vicinanza ai volontari del calcio sociale di Corviale, che hanno subito un atto intimidatorio gravissimo - aggiunge l'assessore allo sport di Empoli Fabrizio Biuzzi che sabato scorso ha accompagnato i ragazzi di Avane alla tre giorni romana - L'auspicio è che non si lascino scoraggiare e continuino nella loro opera a servizio di un quartiere che ha bisogno che ci siano persone come loro".

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