Un cordiale saluto a tutti!
La stagnante situazione anticiclonica che si sta protraendo ancora sulle nostre province, inizia a dare i segni di uno sfiancamento generale, con la graduale saturazione dell'intero campo barico, ormai colmo di umidità, con la totale assenza di un generale ricambio interno. Per fare un paragone pratico con la vita di tutti i giorni, è come rinchiudere 4 persone in una stanza e non aprire ne una porta ne una finestra per circa 15 giorni.
Stavolta il cupolone anticiclonico si è prolungato ben oltre le due settimane e lo farà ancora per circa 5-6 giorni, per poi cedere sotto i colpi di una depressione artica in discesa dalla Scandinavia, che si avvarrà nel suo avvicinarsi alla nostra penisola, di una ripresa del flusso zonale atlantico, favorendo così la formazione di un attacco "globale" verso il potente quanto vetusto anticiclone mediterraneo.
Se i modelli non cambieranno le carte in tavola vista comunque la lontana distanza temporale, attorno al 21-23 novembre, l'intero impianto barico verrà sostituito da una profonda incursione fredda (normale per i tempi che corrono) ma che ci catapulterà è il caso di dirlo in meno di due giorni, dalla primavera attuale ad un inverno "normale".
Giungerenno le piogge e le prime nevicate in Appennino inizialmente a quote medio-alte, ripristinando quella normalità stagionale, che da circa tre settimane, manca al contesto toscano.
Quindi servirà un po' di pazienza, visto che un'intera settimana di foschie, nebbie e temperature al di sopra delle medie è ancora da percorrere, e non è assolutamente "sicuro" che i tempi del cambiamento barico rispetteranno la tabella di marcia impartita dalle ultime emissioni modellistiche.
Certo è che per la prima volta dopo 20 giorni di completa stasi, la situazione inizia a sbloccarsi, vedremo più avanti se si tratterà di un semplice episodio o di un concreto cambio di passo verso la stagione invernale.
Baldacci Gordon









