Protesta di Confcommercio contro l’Ente Parco, la replica del Presidente Manfredi. "Sempre disponibili al confronto"

(foto d'archivio)

Questa mattina, mercoledì 11 novembre, nel corso di un incontro e conferenza stampa svoltasi nella Tenuta di San Rossore, Confcommercio con Associazione porticcioli Arno e Sindacato italiano balneari di Pisa ha pubblicamente protestato contro regole e vincoli dell’area protetta; il Presidente e il Direttore del Parco, non invitati né messi a conoscenza preventivamente dei contenuti dell’incontro, hanno comunque messo a disposizione la Sala Gronchi (sala di rappresentanza dell’Ente Parco), dopo che due giorni fa era stato comunicato lo svolgimento dell’evento in località Ponte alle Trombe, quindi all’ingresso della tenuta, con alte probabilità di ostacolare l’accesso alla stessa e la circolazione dei numerosi mezzi e cavalli che transitano durante la mattinata.

La Presidenza del Parco intende precisare, a scanso di equivoci, che i temi oggi posti all’attenzione dell’Ente, da lungo tempo non sono oggetto di un serio confronto: "Con le associazioni in questione, che rappresentano una parte degli imprenditori – ricorda Fabrizio Manfredi, Presidente del Parco – da mesi non c’è alcuna interlocuzione ed è quindi un fulmine a ciel sereno che si sia voluto rilanciare in modo così eclatante certe richieste. Noi siamo e siamo sempre stati qui per cercare di affrontare e risolvere insieme, col dialogo e col confronto, specifici problemi.

Il Parco – prosegue Manfredi – è un ente che nel corso degli anni, nell'interpretare il suo ruolo di volano di sviluppo, ha previsto che nel proprio territorio potessero operare imprenditori, ma comunque e inevitabilmente all'interno di alcuni limiti e vincoli: vincoli che, col passare del tempo, in ogni caso, non sono mai stati resi più rigidi.

Al contrario, com'è di recente avvenuto per la variante al piano di gestione di Tombolo e Coltano, l’Ente ha accolto alcune richieste del mondo imprenditoriale, come ad esempio la possibilità di realizzare parcheggi scambiatori, provenienti dal settore balneare, così come alcune istanze dei rimessaggi nautici nella golena d’Arno, affinché questi ultimi potessero riqualificarsi e rilanciare la loro funzione.

Certamente gli aspetti burocratici in Italia sono complessi e non riguardano solo l’Ente Parco ma la pubblica amministrazione in generale, spesso con sovrapposizione di competenze tra più istituzioni: per tale ragione anche io sono d’accordo, in linea di principio, sul fatto che serva rendere certi percorsi più snelli e semplici.

Mi amareggia profondamente però – afferma il Presidente – dover constatare che Confcommercio e SIB abbiano oggi voluto bollare il Parco come principale ostacolo in questo rapporto tra cittadini, in questo caso gli imprenditori, e le istituzioni, mettendone quasi in discussione la sua stessa esistenza e le sue finalità istitutive.

Non c’è niente di più sbagliato e noi, come Ente Parco, ribadiamo la nostra disponibilità a metterci a un tavolo e ad affrontare, come sempre fatto, le criticità che ci vengono presentate.

È chiaro, per contro, che è impossibile svolgere attività imprenditoriali senza il minimo rispetto di alcune regole di base – conclude Manfredi; – questo è vero in generale ed è ancor più vero, a maggior ragione, all'interno di un Parco, dove per definizione con lo svolgimento di attività antropiche si vanno ad alterare equilibri ambientali e naturalistici delicati, che sono spesso molto più complessi di come vengono presentati, anche con sottili ironie, in certi contesti".

Fonte: Ufficio Stampa

Notizie correlate



Tutte le notizie di Pisa

<< Indietro

torna a inizio pagina