Oltre 2mila 'pettorine gialle' per la 'grande festa di popolo' con Papa Francesco: proseguono gli incontri coi delegati

Il Papa allo stadio 'Artemio Franchi' di Firenze

E' stata una grande festa di popolo la giornata fiorentina di Papa Francesco che è stata resa possibile dal lavoro preparatorio, durato alcuni giorni, dei tanti volontari del variegato mondo dell'associazionismo.

Un 'esercito' di ogni età e professione che non si è risparmiato perché tutto potesse svolgersi nella maniera migliore. Fin dal mattino 2.200 volontari hanno collaborato con le forze dell'ordine perché lungo il tragitto percorso dal Papa e poi alla grande messa allo stadio tutto potesse svolgersi nella maniera migliore. Studenti e pensionati, volontari di ogni età ma anche di diversi gruppi, associazioni e movimenti, si sono uniti per lo scopo comune di far svolgere al meglio un appuntamento indimenticabile. Così Scout e Azione Cattolica, CL e Agesci, ma anche suore e gruppi missionari, oltre alle associazioni di varie forze armate e dei vigili del fuoco, hanno collaborato fianco a fianco sostenendo i professionisti della Protezione Civile e delle forze dell’ordine. Rifocillati dai panini di Unicoop Firenze, nella frenesia della preparazione, era impossibile distinguere l’appartenenza di gruppo di quelle pettorine gialle che correvano da un lato all’altro dello stadio. Avevano tutte lo scopo di assicurare che ogni dettagli fosse curato e che ogni fedele venuto all’Artemio Franchi potesse tornare a casa col sorriso sul volto e la gioia nel cuore per un evento di gioia che ha commosso lo stesso Papa Francesco.

Un evento che rimarrà nella storia, non solo della città, che è stato raccontato da Radio Toscana in una lunga diretta dalle 7 alle 19 dallo studio centrale di via dei Pucci e da quello nello stadio con ospiti e inviati in tutti i luoghi e tutti i percorsi toccati da Papa Francesco.

Domani i 30 incontri con la realtà ecclesiale e civile fiorentina

E' una giornata particolare, quella di domani, per gli oltre 2.000 delegati del Convegno Nazionale della Chiesa Italiana. Potranno infatti conoscere il volto della città di Firenze con la sua storia, il suo patrimonio culturale, artistico e caritativo, le molteplici esperienze di umanesimo “realizzato” che l’hanno contraddistinta nei secoli e incontrare quelle esperienze che – magari in forme diverse o in ambiti del tutto nuovi – continuano a caratterizzarne il tessuto ecclesiale e civile.

In armonia col tema del convegno, ''In Gesù Cristo il nuovo umanesimo'', i partecipanti ai lavori lasceranno domani pomeriggio la sede della Fortezza da Basso e, suddivisi in gruppi, ascolteranno e dialogheranno con 30 esperienze di “vita buona” che hanno caratterizzato e caratterizzano ancora oggi Firenze, suddivise in tre grandi ambiti: “Firenze e la sua Chiesa: storia e testimoni”, “Vita pastorale della Chiesa fiorentina oggi”, e “Realtà ed esperienze sociali e culturali a Firenze”.

In altrettante sedi, i convegnisti incontreranno relatori e testimoni che li introdurranno a conoscere il senso, la natura e le forme di realizzazione di tali esperienze, rimanendo poi disponibili ad un dialogo che permetta ai partecipanti di trattenere spunti, idee, motivazioni ideali che possano aiutarli a tradurre, per il nostro tempo e le problematiche ad esso connesse, forme nuove di testimonianza e di feconda operosità.

Il programma completo degli incontri è sul sito www.Firenze2015.it

 

Fonte: Ufficio Stampa Diocesano

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