Campagna elettorale, Sel: "Ok Antonelli, ma la nostra posizione da elaborare"

"In un periodo di cambiamento e di importanti riflessioni da parte del Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Cascina, impegnato in un delicato processo al proprio interno, leggere quanto affermato sugli organi di stampa dall'assemblea comunale del Partito Democratico merita quantomeno una precisazione, se non una smentita. Non risponde al vero, infatti, che "Il Partito Democratico e Sinistra Ecologia e Libertà hanno condiviso l'obiettivo di lavorare per costruire la coalizione verso le elezioni comunali" così come asserito.

"Sinistra, Ecologia e Libertà" nell'unico incontro avuto con il Partito Democratico ha sinceramente e schiettamente indicato, per tramite del suo segretario, che la propria priorità non è attualmente quella di ragionare di alleanze o scenari futuri bensì quella di aprire un percorso al proprio interno che metta a disposizione il proprio patrimonio per la costruzione di un programma sulla base del quale, allora sì, confrontarsi. 

Ecco l'unica disponibilità a cui non ci siamo mai sottratti: il confronto. Ed è quanto è stato ribadito anche dall'assemblea di circolo che si è tenuta ieri sera, venerdì 6 novembre, e che ha licenziato il documento che segue.

L’avvicinarsi alla scadenza del mandato amministrativo del Comune di Cascina ha innalzato, a partire dall’autocandidatura del Sindaco Antonelli, il livello del dibattito fra le forze politiche e di fatto ha aperto la fase preliminare della campagna elettorale della prossima primavera.

In questo contesto SEL-Cascina non può rimanere in attesa dello sviluppo del dibattito e sente l’esigenza di diventare attore della partita, ricercando un percorso programmatico per ridefinire il proprio ruolo, dando priorità al percorso interno.

Una prima questione riguarda lo scenario nazionale, profondamente mutato rispetto a quello in cui nel 2010-2011 si è formata a Cascina la maggioranza di centro-sinistra che poi ha assunto l’onere del governo locale con Antonelli come sindaco. Dall’iniziale momento più alto d’intesa fra le forze politiche del centro-sinistra si è arrivati all’ingresso del governo Renzi, imperniato sull’intesa con forze centriste e di centro-destra con il quale si è aperta una stagione di leggi che hanno minato la base delle realtà sociali e sindacali e che rischiano di acuire le forti tensioni all’interno di un Paese ancora profondamente in crisi.

Particolarmente interessante è anche la questione del governo della regione Toscana, dal quale il nostro partito è stato estromesso con decisioni unilaterali, nonostante l’impegno profuso negli ultimi 5 anni. Così come sarebbe politicamente miope non accorgersi delle reazioni negative di molte regioni alle decisioni prese dal Governo centrale.

Un ulteriore aspetto, decisamente diverso riguarda la situazione politica locale in cui l’alleanza di centro-sinistra ha amministrato il Comune di Cascina in maniera positiva ed in coerenza con un programma di mandato di progresso, alla cui definizione SEL aveva contribuito sensibilmente. In una fase in cui i ripetuti tagli alle finanze degli Enti locali e la perdurante crisi economica hanno pesato pesantemente sulle capacità gestionali del Comune, essere riusciti a mantenere di fatto intatti i servizi individuali non può che essere considerato come un fatto positivo, così come positivi sono stati i risultati da noi fortemente voluti in campo ambientale.

Altra considerazione riguarda la crisi più generale che investe la sinistra italiana, inclusa SEL, e che si è manifestata anche con i deludenti risultati delle ultime tornate elettorali. A differenza di altri paesi europei in Italia non si è riusciti ad andare oltre alla costruzione di percorsi aggregativi cresciuti magari intorno a movimenti di base e a personalità di rilievo, ma che altro non sono stati che cartelli elettorali fra i residui di piccoli partiti incapaci di mettersi in gioco fino in fondo ed aprire un vero percorso unitario di ricostruzione della sinistra.  

Alla luce degli aspetti schematici fin qui esposti, un percorso credibile in questa direzione può essere solo quello che le tenga contemporaneamente insieme, presentandole in iniziative con le quali si apra un periodo che, da ora ai primi mesi del 2016, ci porti a consolidare i punti precedenti e cioè che esprima:

a)      La radicale opposizione al governo Renzi, promuovendo un’iniziativa politica adeguata a partire dal sostegno e dall’appoggio alla campagna referendaria che ripropone i cittadini al centro delle azioni politiche da intraprendere.

b)      Il giudizio sostanzialmente positivo sulle scelte dell’Amministrazione Comunale attuale, sottoponendole ad un giudizio più approfondito e circostanziato derivante dalla verifica con quanto era previsto nel programma di mandato e derivato dalle nostre richieste e che nel contempo ci permetta di esprimere una valutazione più puntuale del ruolo che SEL ha avuto in Consiglio Comunale e nell’attività di Giunta; 

c)      La scelta di non dichiarare in maniera aprioristica la posizione di SEL-Cascina rispetto alla futura collocazione politica locale, che dovrà invece derivare da un percorso di elaborazione di un programma per il prossimo mandato amministrativo attraverso il confronto con il territorio e le istanze sempre più importanti che provengono dai cittadini;

 d)     La ferma volontà di aderire al progetto nazionale di costruzione del nuovo soggetto politico della sinistra derivante dal possibile scioglimento di SEL, aprendoci al contributo di tutti coloro che, partendo da posizioni di opposizione alle politiche del PD, condividano la volontà di costruire un soggetto che elabori proposte di cambiamento anche radicale ma in un’ottica di governo che rifugga da posizioni di sterile minoritarismo. In quest’ottica dovremo comunque escludere la costituzione semplicistica di cartelli elettorali;

Alla luce di quanto sopra meglio dettagliato noi di SEL-Cascina possiamo e vogliamo mettere a disposizione tutto il patrimonio di esperienze che abbiamo maturato con il nostro recente passato politico ed amministrativo. Riteniamo necessario ricercare un percorso di programma con la ferma intenzione che la definizione della nostra futura collocazione politica abbia luogo solo a termine di questo percorso e dopo i necessari confronti con le forze politiche locali".  

Antonio Pianese, segretario circolo di Cascina Sinistra Ecologia e Libertà

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