
Rappresentanti delle maggiori religioni del mondo riuniti a confronto a palazzo Panciatichi, sede del Consiglio regionale della Toscana, a Firenze per dialogare con la lettera enciclica di Papa Francesco, Laudato si’. L’amore per la natura come risposta radicale per contrastare “i crimini contro la natura”, una ecologia integrale che passa attraverso “tenerezza, compassione e preoccupazione per gli esseri umani”, senza le quali non ci può essere un “autentico sentimento di intima unione con gli altri esseri della natura”.
Di qui, l’idea dell’incontro di questa mattina, realizzato in collaborazione dalla consigliera Ilaria Bugetti, già sindaco di Cantagallo (Prato) e oggi membro dell’Assemblea legislativa toscana in questa decima legislatura, e la comunità religiosa dei “Ricostruttori”, che ripropone i valori del primo cristianesimo in pieno spirito ecumenico. Svamini Hamsananda Giri (Unione Induista Italiana), Losan Gompo Longo (Unione Buddista Italiana), Beniamino Santarlasci (Comunità Ebraica Fiorentina), Guidalberto Bormolini (sacerdote e monaco cristiano), Hamdan Al-Zeqri (Comunità islamica di Firenze) si sono seduti questa mattina allo stesso tavolo.
“È la prima volta che un incontro di questo tipo avviene in una sede istituzionale”, ha dichiarato Ilaria Bugetti in apertura dei lavori. Quella che ci ha lanciato Papa Francesco è una sfida universale, che riguarda tutti e ciascuno deve raccogliere, a qualunque religione appartenga”. Quello che inizia oggi, prosegue la consigliera “è un cammino che dovremo proseguire, perché senza dialogo e confronto non si costruiscono percorsi di pace”. Questo tocca anche alle istituzioni, che “hanno un grande compito, garantire la libertà a chiunque professi la propria religione”.
A conclusione dell’incontro, “Un amore cosmico – i più bei versi d’amore per la natura tratti dalle grandi religioni”, performance dell’attrice teatrale Elisabetta Salvatori, accompagnata dal violino di Matteo Ceramelli. Una mattinata di dialogo fatta di alti pensieri, letture, poesie. “Una bella occasione colta a due giorni dalla visita di Papa Francesco a Firenze, che arriva a 29 anni da quando papa Giovanni Paolo II venne anch’egli ad incontrare i fiorentini”, ha osservato il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, giunto a portare i saluti dell’Assemblea toscana.
“Questo incontro riprende lo spirito della Toscana e di Firenze, che nel suo messaggio più alto, attraverso l’arte del Rinascimento, ha saputo cogliere il senso del rapporto dell’uomo con la natura”, ha proseguito Giani, che ha fatto riferimento al Concilio di Firenze, quando “dal febbraio al luglio del 1439 partì da qui un messaggio ecumenico, di ricerca di convergenze e, possibilmente, di unità”.
Fonte: Consiglio regionale della Toscana
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