Il centro storico della città diventa patrimonio Unesco, Grassi (Frs): "A rischio il nostro status"

Tommaso Grassi

Una lettera con rilievi, un'amministrazione che minimizza l'accaduto, e la reale possibilità di veder revocato lo status di patrimonio Unesco del centro storico di Firenze.

"E' questo quello che sta accadendo nelle ultime settimane – commenta Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra in palazzo Vecchio – ed è inaccettabile.

Ma come si può arrivare a pensare che quelle arrivate al Comune di Firenze siano solo poche righe insignificanti?" E denuncia che "Solo dopo le parole dell’assessore Gianassi siamo riusciti a sapere qualche dettaglio. Ma non sarebbe il caso di portare alla luce il caso e discuterne nella sede più appropriata? Ovvero il Consiglio comunale, dove tutti i cittadini e le cittadine sono rappresentati".

La riflessione risulta perciò inevitabile anche su altre opere che stanno modificando il Comune e infatti Grassi incalza "L’accaduto dovrebbe, almeno, imporre un’attenta riflessione sulla Tav o sull’idea della tramvia in sotterranea. E cosa ne pensano della realizzazione delle torri da 53 metri, a ridosso dal centro, nell’area della Manifattura Tabacchi.

Sarebbe stato interessante chiedere un parere preventivo alle autorità Unesco".

"E vorremmo ricordare a chi crede che questi rilievi siano di poco conto che l’Unesco è un organismo indipendente dalla politica. Non sarebbe la prima volta che questo prenda delle decisioni importanti, come accaduto con Dresda, che due anni fa, si è vista revocare lo status internazionale. Così oltre al danno di immagine – conclude Grassi – si avrebbe una ricaduta pessima dal punta di vista dei contributi economici. Ce lo possiamo permettere? Io credo proprio di no".

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa

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