Ci eravamo lasciati venerdì scorso con una previsione che non lasciava spazi ad eventuali cambi di rotta. Oggi torniamo ad aggiornare il quadro barico con un seppur blando, peggioramento del tempo che si inserirà tra le giornate di domani e quella di giovedì. Si tratterà di una parentesi grigia in un contesto stabile e duraturo che nemmeno a medio termine vede un concreto sblocco barico.
Entriamo nel dettaglio barico con la giornata di domani e l'inserimento di un blando cavo instabile, collegato ad un minimo barico in risalita retrograda verso il Regno Unito.
Torneranno le nubi,mentre si prospettano per la mattinata di domani deboli precipitazioni sparse, che dalla notte inizieranno a scorrere lungo la costa, per poi penetrare alle prime luci dell'alba nell'interno. Ovviamente non ci attendiamo alcuna emergenza o allerta meteo, visto che si tratterà di fenomeni deboli e distrubuiti a macchia di leopardo sulla mappa regionale, saltando anche zone vicine tra loro ma orograficamente contrapposte.
Arrivati a giovedì, il cielo permarrà ancora a tratti nuvoloso, ma l'inserimento temporaneo di correnti nord-orientali, spazzerà via nella giornata successiva del venerdì le ultime nubi, dando il via alla rimonta anticiclonica di tipo azzorriano, in distesa da ovest verso est, coprendo entro domenica l'intera penisola.
Un contesto mite di giorno e più fresco di notte, che ci accompagnerà tranquillamente anche per la prossima settimana, con moderate escursioni termiche attorno al 9-10 novembre, prima che la progressiva saturazione del campo anticiclonico, favorisca la formazione di nebbie e foschie, nelle zone pianeggianti del territorio regionale.
Seppur "invecchiato" ed in parte indebolito, l'anticiclone terrà banco alla fine dello step previsionale, costringendo il flusso zonale delle perturbazioni a scorrere sull'Europa Settentrionale e ipotizzando solo a lungo termine un primo cambio circolatorio, tutto comunque ancora da decifrare.
Osservare 20 C° di massima nei primi giorni di novembre non è certo il segno di una stagione autunnale matura e chi pensa che tutto ciò sia "normale" ma soprattutto "benefico" sbaglia di grosso. Pur con le dovute precisazioni, questo "caldo anomalo" soprattutto alle medie ed alte altitutidini dell'atmosfera, non potrà che generare, una volta giunti allo smantellamento barico attuale, quei fenomeni purtroppo violenti e feroci, che al momento ci hanno sempre eluso, ma ove si sono verificati, hanno lasciato il segno.
Baldacci Gordon










