
Le piccole imprese possono affrontare e vincere le sfide poste dal mercato mondiale creando una vera e propria rete e con l’aiuto delle nuove tecnologie.
È questo quello che è emerso quest’oggi durante il Convegno “Link@Connessioni. Rete, innovazione e internazionalizzazione: uno sviluppo per la comunità” al quale hanno partecipato Leonardo Becchetti, Professore di Economia Politica all’Università di Roma Tor Vergata, Stefano Granata, Presidente del Gruppo Cooperativo CGM, Stefano Benvenuti Casini, Direttore di Irpet-Istituto regionale programmazione economica della Toscana e Sergio Gatti, Direttore Generale della Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo. Con loro naturalmente anche il Presidente della BCC Pontassieve Matteo Spanò ed il Direttore Generale Francesco Faraoni.
Durante il convegno si è discusso di come sostenere le piccole imprese, che caratterizzano il tessuto socio-economico della Valdisieve e di tutta la Provincia di Firenze e fornirgli gli strumenti per guardare oltre i confini del proprio territorio:
“Per permettere lo sviluppo delle piccole imprese sono necessari tre elementi – Spiega il Direttore Generale della BCC Pontassieve Francesco Faraoni - l’innovazione, l’internazionalizzazione e la creazione di reti. Per dare concretezza a questi tre elementi è necessario il coinvolgimento di tutti gli attori presenti sul territorio, pubblici e privati, per far questo bisogna aumentare il grado di sensibilizzazione di tutti. BCC Pontassieve ha attivato un percorso che favorisce la creazione di reti, esempio ne è la nascente ‘Rete d’impresa del Consorzio Chianti Rufina’ nata proprio su input della nostra banca e dai suoi percorsi di sensibilizzazione. Il convegno di oggi – conclude Faraoni - è stato un nuovo tassello di questo processo di sensibilizzazione e verso la crescita e lo sviluppo di queste tematiche e dei processi di innovazione in genere”.
“In Valdisieve con la ricerca Noi.info@2015 - aggiunge il Presidente di BCC Pontassieve Matteo Spanò - abbiamo nuovamente scoperto la presenza di eccellenze nel mondo dell’artigianato, agricoltura e moda. Abbiamo scoperto imprese che hanno avuto il coraggio di innovare e siamo convinti che la Valdisieve con lo strumento delle ‘rete’ possa raccontare un bel film a livello internazionale”. A confermare la presenza di questi elementi è proprio la ricerca “Noi.Info@2015. Rapporto socio-economico dalle porte di Firenze alla Valdisieve”, che propone una fotografia della realtà locale, uno strumento che diviene anche un aiuto alle aziende, agli enti ed alle famiglie del territorio.
Tra gli elementi centrali della ricerca il numero delle aziende che sono presenti nel territorio di competenza della BCC: si va dalle 57.411 di Firenze alle, 146 di San Godenzo, nel mezzo ci sono le 6.379 di Sesto Fiorentino, le 2425 di Bagno a Ripoli, i 2126 di Pontassieve, i 1056 di Fiesole, le 786 di Rufina, le 772 di Rigano sull’Arno, le 730 di Pelago, le 528 di Dicomano e le 213 di Londa, aziende che si occupano principalmente di servizi ma anche di industria ed attività manifatturiere ed agricoltura.
Il dato degli occupati rispecchia questa suddivisione: nei comuni della Valdisieve e provincia fiorentina in certi casi gli occupati sono per il 50% impiegati nel settore terziario. In questo contesto si inserisce la Banca del Territorio, la BCC Pontassieve che destina l’89% del denaro raccolto per finanziare progetti rivolti alla comunità. Il 39,75% è destinato alle famiglie, il 15,52% a costruzioni ed attività immobiliari, il 9,57 al commercio, il 9,42 al settore manifatturiero, il 7,33 ai servizi ed il 3.33% ad agricoltura silvicoltura e pesca. Dati che dimostrano come la BCC Pontassieve sia già strumento di sostegno per le aziende e supporto per la creazione delle reti che potranno proiettarsi verso i mercati internazionali.
Fonte: Ufficio Stampa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Pontassieve
<< Indietro





