Osterie d’Italia 2016 Slow Food: la presentazione della nuova guida in Palazzo Vecchio

La guida Slow Food Osterie d’Italia 2016 va a palazzo: venerdì 30 ottobre alle 15:30 nella Sala Incontri di Palazzo Vecchio a Firenze si terrà la presentazione per la Toscana del “sussidiario del mangiarbere” di Slow Food, che arriva al 26° compleanno.

La presenza della Toscana nella “Guida” è quanto mai massiccia, la nostra regione si piazza al secondo posto per numero di segnalazioni, alle spalle del Piemonte:  126 Osterie, 13 Trippai di Firenze, 27 Chiocciole (riconoscimento per osterie vicine alla filosofia Slow), 20 Formaggi (osterie con importante proposta di formaggi), 38 Bottiglie (osterie con cantine ben curate).

Qui l’elenco di tutti i premiati italiani: http://www.slowfood.it/la-punta-di-diamante-della-ristorazione-italiana/

Anche per questo il Comune di Firenze ha riconosciuto l’importanza dell’occasione concedendo il suo Patrocinio, e sarà rappresentato dall’Assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Città Metropolitana Giovanni Bettarini.

In effetti sempre di più il mondo della gastronomia costituisce uno dei pilastri del turismo per il nostro paese e la cucina delle osterie toscane, apparentemente “rude” ma legata a equilibri che hanno a che fare con la vicenda storica attraverso le strutture agrarie, politiche e commerciali, non fa eccezione.

26 anni, abbiamo detto, rappresentano fondamenta importanti, ma la rete dei redattori volontari della “Guida”, comincia a porre le basi per un roseo futuro: «nell’edizione 2016 abbiamo introdotto un nuovo principio guida: il contesto. Sentivamo infatti la necessità di tener conto di tutto il luogo geografico in cui si trova un’osteria, delle sue condizioni socio-economiche e delle conseguenze che ne derivano: il prezzo, per esempio, ma anche la concezione stessa di osteria che non è uguale in tutta Italia», spiegano i curatori Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni. Il contesto completa i parametri principali per la scelta delle osterie: il territorio, che si esprime nell’utilizzo di materie prime locali, e la tradizione culinaria, che si tramanda di generazione in generazione.

La grande novità di quest’edizione è la Chiave, il simbolo assegnato alle osterie che offrono ospitalità per la notte (sono 13 in Toscana). Due le motivazioni dietro questa innovazione: innanzitutto la funzionalità, perché questo è un servizio in più per una guida da viaggio, ma anche una ragione ideale, in quanto segno di accoglienza, che insieme alla convivialità è un valore fondante di Osterie d’Italia da sempre.

Alla presentazione, dedicata alla stampa e ai collaboratori della guida, ma aperta a tutti e moderata dalla giornalista e scrittrice Betty Barsantini, saranno presenti oltre all’Assessore Bettarini: Marco Bolasco di Slow Food Editore, curatore della Guida; Raffaella Grana Presidente di Slow Food Toscana, Emilio Bellatalla Responsabile delle Guide per la Toscana, Leonardo Torrini Fiduciario di Slow Food Firenze, GianMarco Mazzanti Coordinatore della Guida Osterie d’Italia.

La tradizionale cena di presentazione della guida – che si terrà giovedì 29 ottobre presso Eataly  - quest’anno è declinata al femminile: quatto cuoche da quattro osterie toscane si alterneranno nelle portate.
Qui i dettagli: http://www.slowfoodfirenze.it/osterie-ditalia-2016/

Tutto pronto, dunque per celebrare: Osterie d’Italia 2016, Il sussidiario del mangiarbere all’italiana

disponibile in libreria; Curatori: Marco Bolasco, Eugenio Signoroni. Pagine: 928 – Prezzo: 22 €.

Fonte: Ufficio Stampa

Notizie correlate



Tutte le notizie di Firenze

<< Indietro

torna a inizio pagina