Sel contro la maggioranza: "Scelte inquitanti. Serve un'opposizione solida"

foto d'archivio

La maggioranza che governa il Comune di Arezzo getta la maschera del "civismo" di destra e in poche settimane inanella scelte inquietanti. La prima inaugura il capitolo "guerra tra poveri": su proposta dell'assessore alle politiche sociali (Forza Italia), la Giunta decide che determinati contributi sociali verranno assegnati non in base alle condizioni disagiate dei soggetti che ne fanno richiesta, ma agli anni di residenza degli stessi, scelta non nuova che la Corte Costituzionale in altri casi ha sonoramente bocciato come incostituzionale in quanto discriminatoria. La seconda scelta s'inscrive nel filone "oscurantismo": il Consiglio comunale approva la mozione (proposta dalla Lega) contro la cosiddetta teoria gender, chiedendo che vengano messi all'indice i libri che la promuoverebbero nelle scuole. Ma la teoria gender non esiste, mentre è doveroso educare i giovani al rispetto delle diversità e contro la violenza, nel rispetto della libertà d'insegnamento sancito dalla nostra Costituzione. Il terzo fatto s'intitola "guerra ai poveri": sempre il Consiglio comunale approva l'atto d'indirizzo (proposto da Fratelli d'Italia) per perseguire l'accattonaggio, che la legge non considera reato, trasformando così un problema sociale in problema di repressione per assicurare il "decoro" urbano.

Ad Arezzo pochi mesi fa un'alleanza di destra ha vinto per qualche merito proprio e per molti demeriti altrui e ora si rivela un impasto di oscurantismo e spirito reazionario, con scelte che forse faranno la fine delle "grida" manzoniane, ma segnano di nero una città che non se lo merita. C'è bisogno di un'opposizione civile attiva soprattutto fuori da Palazzo Cavallo, che abbia il respiro lungo e incominci a mettere in comunicazione gli orticelli politici e questi con la popolazione e il tessuto associativo democratico, per far crescere un'altra idea di città, aperta, giusta e solidale attraverso proposte che chiudano le porte ad un passato stantio ed aprano le finestre del futuro.

SEL FEDERAZIONE DI AREZZO

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