Crisi della Floriamata, Enrico Rossi: "Mi auguro arrivi presto un compratore"

Enrico Rossi (foto gonews.it)

La crisi aziendale e occupazionale di Floriamata ha portato i consiglieri Simone Bezzini, Leonardo Marras e Stefano Scaramelli – del Partito democratico – a presentare una interrogazione per sapere quale sia la reale situazione e quali azioni la Regione intenda attivare, per tutelare una delle principali aziende del settore florovivaistico.

“L’impatto dei 200 lavoratori interessati ci parla di una grande crisi, che la Regione ha sempre seguito e tenuto sotto controllo”. Così il governatore Enrico Rossi, che ha chiarito la situazione: su 200 lavoratori circa la metà sono a contratto indeterminato, mentre gli altri sono avventizi. Il Tribunale non ha accettato il concordato fallimentare, ha sì dichiarato il fallimento, ma con la prosecuzione dell’esercizio provvisorio. Quindi “c’è speranza di futuro”, ha affermato Rossi, “o almento c’è la garanzia di un impegno di ricerca di futuro, per i lavoratori e per il territorio dell’Amiata”. Il presidente ha inoltre informato che può essere utilizzata la cassa integrazione: “Speriamo che nei sei mesi di cassa integrazione possa farsi vivo un compratore”. Discorso più complicato per gli avventizi: “Domani avremo un nuovo tavolo per poter inventare qualcosa e andare incontro a chi si trova a lottare con contratti particolari”.

“Soddisfatto della risposta” si è detto Bezzini – anche a nome dei colleghi Marras e Scaramelli – che ha parlato di vicenda molto sentita dalla popolazione amiatina, che sta vivendo un periodo non facile. “L’importante è che il curatore fallimentare possa procedere nel più breve tempo possibile”, si è augurato il consigliere, auspicando una soluzione positiva anche per chi non ha un contratto a tempo indeterminato. (ps)

 

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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