CoinService, la palla torna alla Filcams Cgil: "Noi non siamo antidemocratici. L'azienda non ci incontra"

(foto gonews.it)

Continua la vertenza alla CoinService spa di Empoli, azienda che si occupa di conta e trasporto di moneta, dopo una giornata di sciopero indetta il 13 di ottobre dalla Filcams Cgil di Firenze.

L’azienda non è disponibile ad incontrare il sindacato e mette in atto comportamenti divisivi nei confronti dei lavoratori.

Abbiamo appreso dalla stampa di sabato, che la Filcams Cgil sarebbe antidemocratica, in quanto una parte dei lavoratori dell’azienda COINSERVICE spa non ha condiviso la scelta di altri colleghi di scioperare.

Sciopero dichiarato, ricordiamolo, dice Massimiliano Fabozzi della Filcams Cgil, perché i lavoratori che si sono iscritti alla filcams cgil hanno subito contestazioni disciplinari, le quali,per il metodo e il merito, ci sembrano fortemente pretestuose.

Inoltre, sono state peggiorate le condizioni di vita e di lavoro variando l’orario di lavoro senza riceverne preavviso.

Hanno una busta paga più leggera a causa della mancata erogazione dei premi di produzione, dopo aver contribuito in questi anni di crisi ad aumentare il fatturato e gli occupati.

La Filcams di Firenze, rappresenta ad Empoli 14 lavoratori su un totale di circa 30 ben oltre quel 10% paventato dall’azienda. Cercare di dividere ancor di più i lavoratori, sottolinea Massimiliano Fabozzi della Filcams Cgil, iscritti a coloro che non lo sono, ingenera, nel corpo della popolazione aziendale, tossine e divisioni che distorcono un confronto positivo, determinando una logica tra amico e nemico.

Ad una settimana dallo sciopero indetto dalla Filcams Cgil alla COINSERVICE spa e dopo il rifiuto dell’Azienda ad aprire un confronto, è stata convocata un’assemblea di tutti i lavoratori per il giorno giovedì 22 ottobre 2015 dalle ore 17:00 alle ore 19:00 e al contempo abbiamo inviato alla unità di crisi della città metropolitana una richiesta di incontro, per affrontare questa inedita e paradossale situazione sindacale.

Vogliamo un confronto costruttivo, non ideologico e siamo profondamente preoccupati che in un territorio con un alto capitale sociale e di relazioni industriali, si determini una tale condizione di rapporto sindacale, conclude Massimiliano Fabozzi della Filcams Cgil.

 

 

 

 

 

Filcams CGIL Firenze

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